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Continuità assistenziale sospesa a Santa Cristina d’Aspromonte: l’appello dell’Associazione Sanità Attiva

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Associazione Sanità Attiva, che segnala con forte preoccupazione la sospensione del servizio di Continuità Assistenziale nelle aree di Santa Cristina d’Aspromonte e della frazione Lubrichi, una situazione che – secondo l’associazione – sta esponendo la popolazione locale a un rischio sanitario significativo. La nota richiama l’attenzione sull’impatto che l’assenza del servizio ha su una comunità composta in larga parte da anziani, persone non automunite e famiglie con neonati, e chiede un intervento urgente dell’ASP e del Presidente della Regione Calabria per il ripristino immediato della prestazione e per l’individuazione di soluzioni strutturali.

Vivere in alcune zone della Piana, lontani dai presidi ospedalieri, non è solo una questione
chilometrica: è una misura del rischio.
In questo contesto, in servizio di Continuità Assistenziale ( ex Guardia Medica) non è un
lusso spendibile, ma un vero e proprio salvavita.
Eppure, da mesi, tale prestazione per gli abitanti di Santa Cristina d’Aspromonte e la
frazione di Lubrichi ( e non solo!) è stata azzerata. Si tratta di una disposizione dell’Azienda
Sanitaria e che in qualità di referente dell’Associazione Sanità Attiva, unitamente ai soci
aderenti, denunciamo con forza e fermezza.
La nostra comunità è composta in gran parte da persone anziane, molte delle quali vivono
sole e non sono automunite, ma anche da molti neonati.
Tale disagio è fonte di angoscia, è ulteriore isolamento, è non godere del diritto alla salute,
sancito dalla Costituzione.
Chiediamo, dunque, un urgente intervento anche al Presidente regionale Roberto Occhiuto,
affinché venga ripristinato con urgenza questo servizio e che si trovino soluzioni strutturali e
non temporanee.

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