Terremoto al comune di Gioia Tauro. Ci sarebbe anche la dirigente del settore Lavori pubblici della città del porto tra i fermati di stamattina, accusati di essere legati alla cosca Piromalli di Gioia Tauro. Si tratta di Angela Nicoletta, finita in manette insieme al fratello Pasquale Nicoletta e ad alcuni membri della nota famiglia di imprenditori di Gioia Tauro dei Bagalà, già coinvolti nell’inchiesta della Dda denominata “Ceralacca”. I particolari sull’operazione verranno resi noti alle 11 in una conferenza stampa che si terrà al comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria.
Dalle prime indiscrezioni trapelate questa mattina, filtrano i nome dei primi fermati e tra questi ci sono quelli di Angela Nicoletta, Pasquale Nicoletta e Luigi Bagalà, Giuseppe Bagalà, Francesco Bagalà classe ’77, Francesco Bagalà classe ’90. L’inchiesta dell’antimafia reggina sulla cosca Piromalli di Gioia Tauro riguarda una serie di appalti pubblici truccati nella provincia di Cosenza. I 35 fermati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere aggravata dalle modalità mafiose, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici nonché al sequestro preventivo di 54 imprese aventi sede su tutto il territorio nazionale.
