Il Partito Democratico, come la cittadinanza intera, è sbigottito e sconcertato dal triste spettacolo offerto dal sindaco e dagli ex gruppi alleati. Una paralisi amministrativa che si trascina da mesi sta provocando danni concreti al paese.
La rottura tra Fratelli d’Italia, A Testa Alta e Viva Cittanova Viva – i gruppi alla guida dell’amministrazione – segna il fallimento politico della coalizione “Uniamo Cittanova”. Sin dall’inizio, tale alleanza era apparsa improbabile e costruita più per raccogliere voti che per avere un reale progetto per la città.
Nei dodici mesi di amministrazione, Cittanova ha vissuto tra scelte discutibili e narrazioni illusorie diffuse tramite comunicati e foto, mentre emergeva l’inadeguatezza della squadra di governo. Il sindaco, spinto da interessi personali, ha frantumato la propria maggioranza, insieme alla gestione discutibile dell’Ufficio tecnico, generando un clima di demotivazione e confusione anche tra i dipendenti comunali.
Le elezioni comunali avevano già evidenziato una profonda frammentazione, con l’attuale amministrazione sostenuta da una minoranza del 38%. Ora, con Fratelli d’Italia all’opposizione, il sindaco si ritrova con una rappresentanza ridotta al lumicino e una maggioranza fragile che potrebbe trasformarsi in un gioco di ricatti politici.
Redistribuzioni di incarichi e un monocolore amministrativo non bastano per rilanciare la città. Al contrario, si moltiplicano:
- occasioni di finanziamenti perse
- ritardi su progetti già approvati
- errori nella riapertura della Villa Comunale
- scelte improvvide al cimitero
- peggioramento della raccolta rifiuti
Cittanova rischia isolamento e perdita di reputazione. Servirebbero coesione, confronto, partecipazione reale. Il Partito Democratico, dall’opposizione, continuerà a contribuire in modo responsabile per tutelare le conquiste del passato e il buon nome della comunità.
