
Secondo quanto emerso nelle ultime ore potrebbe essere fallito il tentativo di alleanza tra il movimento guidato da Domenico Fonti, “Andare Oltre” e il circolo del Nuovo Centrodestra di Gino Catania che già in tempi passati aveva dichiarato l’intenzione di costituire il terzo polo.
Il gruppo Ao, al termine dell’incontro di ieri sera, ha espresso la volontà di presentare al paese una compagine del tutto indipendente e alternativa a quella del centrosinistra capitanata da Francesco Cosentino e all’altra, in via di composizione, rappresentata dal sindaco uscente Alessandro Cannatà.
A questo punto, il leader di Ncd in merito alle voci sulla divisione tra le due formazioni, conferma quanto ha sempre asserito: “il gruppo prosegue sulla linea annunciata, continua a lavorare per la costruzione della squadra che scenderà in campo per aggiudicarsi il governo del paese” – ed aggiunge – “non può esservi divisione laddove non c’è mai stata unione”.
Secondo Catania la scissione con il movimento di Domenico Fonti, non avrebbe ragione di esistere considerato che il connubio, oggi messo in discussione da alcuni, non è mai stato celebrato, diversamente le parti in questione, avevano semplicemente avviato una fase di dialogo.
Chi abbia promosso il distaccamento da cosa, quindi, è ancora tutto da verificare.
E anche sulla veridicità del nome di Francesco Rao, indicato come candidato a sindaco di Andare Oltre, Fonti non smentisce né conferma e dal suo canto dichiara: “siamo tutti candidati a consigliere e tutti a sindaco”.
Con tale espressione, il portavoce di Andare oltre, intende dire che da oggi il gruppo aprirà le porte ad una serie di consultazioni con la società civile per raccogliere idee, suggerimenti, istanze che rappresenteranno la sintesi del futuro programma politico: “un progetto a misura di cittadino”.
Secondo Domenico Fonti, non è escluso che dal confronto con il popolo possa venir fuori un candidato a sindaco completamente estraneo alla vita politica degli ultimi anni, in tal caso si realizzerebbe il concetto di “rinnovamento” che Ao intende portare a termine.
Il dato certo che il movimento di Fonti ribadisce è un secco rifiuto all’ingresso dei transfughi, siano essi di destra o di sinistra.
E allora le perplessità sorgerebbero in merito all’intesa con il Nuovo Centrodestra.
Infatti, se alcuni negano una tale possibilità, Domenico Fonti lascia, ancora, margini di apertura con altri gruppi che possano condividere la medesima linea politica e di intenti.
Elisabetta Deleo