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Cittanova: Cannatà correrà per la riconferma

Alessandro Cannatà
Alessandro Cannatà

CITTANOVA – A pochi mesi dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cittanova, Inquietonotizie ha deciso di intervistare i principali protagonisti della vita politica cittadina. Abbiamo iniziato dal sindaco Cannatà che ha confermato la sua volontà di correre per essere riconfermato.

A pochi mesi dalla scadenza elettore, quali sono le iniziative che caratterizzano la sua amministrazione?
Abbiamo dato segnali positivi sul campo della legalità, con la realizzazione del Polo Solidale per la Legalità, la realizzazione in itinere della Palestra Multimediale e del sistema di videosorveglianza. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica abbiamo tratto grandi vantaggi col passaggio a Enel sole, deciso su input del consigliere Condomitti. Il gran lavoro dell’assessore Berlingeri ci ha permesso di attuare la differenziata porta a porta, che ha fatto conoscere la nostra cittadina in campo nazionale. Abbiamo ristrutturato tutte le scuole, ridotto il rischio idrogeologico a Cavallica. La mia amministrazione ha fatto inoltre grossi investimenti sulle strutture datate di Cittanova, primo fra tutti, il cinema-teatro “Rocco Gentile”, dove a giorni inizieranno i lavori di ristrutturazione e completamento.  Ci sono infine i lavori di ristrutturazione del campo sportivo S. Maria, dell’ex carcere che diverrà un museo, della villa comunale e l’apertura a breve di una nuova strada a servizio del liceo Scientifico.

Per la raccolta differenziata non sono mancate le critiche sul sistema di deposito e smaltimento dei rifiuti. Qual è la sua opinione?
Amministrare è sempre stato difficile, oggi rasenta l’impossibilità. Cittanova ha un sito temporaneo di stoccaggio per i rifiuti che abbiamo pensato e predisposto nell’eventualità che il sistema di conferimento dei rifiuti avesse avuto problemi. Purtroppo così è stato. Ci sono stati periodi, lungo un arco di 10 mesi, in cui i rifiuti si conferivano ogni settimana. Tutti i paesi della piana, eccezion fatta per Cittanova, li depositavano in mezzo alle strade, nei cortili di scuole e ospedali. Cittanova non ha conosciuto questa ignominia. I rifiuti venivano temporaneamente allocati nel sito di stoccaggio, che va da sé, non poteva essere lindo come quando si conferivano con normale regolarità e in ogni caso la massa di buste era ridotta, rispetto alle decine e centinaia di metri di rifiuti presenti nelle strade degli altri paesi. Dopo una segnalazione anonima sono intervenuti i Carabinieri che hanno sequestrato parte di quel sito. Stiamo pagando lo scotto di vivere in una Repubblica, dove l’abbandonare cumuli di rifiuti in mezzo alla strada non costituisce alcun reato, mentre avere il paese pulito e qualche busta temporaneamente allocata vicino a qualche cassone scarrabile, diventa colpa grave.

I tagli effettuati dal governo centrale hanno influito sull’azione amministrativa cittanovese?
Basta un dato: l’anno 2012, il bilancio è stato chiuso con quasi tre milioni di euro in meno, rispetto a quello del 2006. I tagli stanno infierendo in maniera grave. Nonostante questo, aver messo in circolazione 16 milioni di euro di opere pubbliche, la dice lunga sul fatto che quando si amministra occorre farlo nell’interesse unico della popolazione, mettendo da parte ogni personalismo e sapendo rinunciare a tante cose, in primis all’indennità che sarebbe toccata. Così come occorre fare in modo di far quadrare i conti costruendo bilanci reali e non virtuali. Mentre tanti comuni conoscono il dissesto, la nostra politica finanziaria ci ha portato ad essere virtuosi anche in questo campo e nonostante i gravi tagli, a tenere alta l’attività nel sociale.

I rapporti con l’opposizione sono stati in diverse occasioni molto tesi.
Io credo che le regole vadano rispettate, altrimenti si vive nel caos. Una parte di minoranza ha cercato di creare tensione all’interno della maggioranza, al solo fine di interrompere prematuramente l’esperienza amministrativa. Una volta consapevoli che le manovre non sarebbero andate in porto si sono rifugiati in posizione aventiniana. Se dall’Aventino venne fuori la dittatura fascista, il loro modo di agire, ha fatto crescere la democraticità in noi. È gente abituata al monopolio ideologico e non al dialogo, figlia di un certo vetero comunismo che aveva in Stalin il suo idolo. Noi proveniamo da altra ideologia e siamo contenti di essere uomini liberi e forti. Altra parte dell’opposizione ha sempre agito in maniera costruttiva, rendendo più gradevole la partecipazione ai consigli comunali.

La paternità dei fondi ottenuti per il rifacimento della Provinciale 1 Cittanova Zomaro ha scatenato una lunga polemica con parte dell’opposizione. Ci chiarisca la sua posizione.
Durante la nostra prima amministrazione, il consigliere con delega allo sport, Gino Catania, aveva proposto di lavorare su una gara automobilistica Cittanova-Zomaro. Sin da allora informammo la provincia del progetto e continuammo a chiedere la Provincia la messa in sicurezza della Sp1. Sia noi che il candidato alle provinciali, Catania. L’ammodernamento è arrivato, a quel punto pare che altri abbiano tentato di attribuirsene la paternità. Noi facciamo le cose cercando di farle nella massima onestà e capiamo purtroppo che non tutti la pensano così. Su questa specifica domanda, credo che la paternità debba essere data a chi voleva fare la corsa automobilistica, all’amministrazione comunale in carica e forse ad altri per non avere osteggiato il procedimento.
Passiamo alle prossime elezioni. Pare che la sinistra stia lavorando per presentarsi in maniera coesa. Qual è la sua lettura politica?
Se così sarà, allora ci sarà un passo di coerenza politica, forse dovuta al fatto che il segretario provinciale del Pd è di Cittanova. Segretario provinciale di un partito che, grazie al matrimonio multiplo della volta scorsa, (voglio ricordare che in quella lista c’erano spezzoni della sinistra e della destra estrema), grazie a quella esperienza ha capito che bisogna lavorare con persone affini per ideologia. Non posso far loro gli auguri per una vittoria, perché ancora oggi stiamo pagando debiti che vengono da una maggioranza di sinistra e stiamo sopportando spese per ristrutturazione e manutenzione che non sono mai state fatte.
Giunti quasi al termine del mandato cosa la sua amministrazione avrebbe potuto fare e non ha fatto?
La funivia Cittanova-Zomaro, servono circa 15-20 milioni di euro, ci sarebbe piaciuto vederla almeno iniziata; uno sbarramento a mò di diga in contrada Serra per consentire l’approvvigionamento idrico continuo nel nostro paese, lo sfruttamento a fini commerciali delle nostre acque in esubero e la possibilità di creare un laghetto artificiale sotto il pozzo. Anche qui necessitano svariati milioni di euro. Un parco fluviale sul Vacale e la ristrutturazione del centro storico. Sono progetti ai quali stiamo lavorando e per i quali stiamo chiedendo finanziamenti a livello nazionale ed europeo. Avremmo potuto fare meglio alcune manutenzioni se avessimo avuto personale a sufficienza, invece di avere 70 dipendenti ne avessimo avuti 130/140 come negli anni ’90. Cosi come avremmo voluto avere la possibilità di investire nelle borse-lavoro e dare la possibilità a molti cittanovesi di avere una vita normale. Ne abbiamo fatte di borse lavoro ma in maniera insufficiente per la grande crisi che c’è e per le scarse risorse del Comune.
Ha intenzione di riproporsi alle prossime elezioni? Quali sono i Suoi pronostici?
Mi è stato chiesto e non si può interrompere un percorso che ci ha permesso di fare conoscere Cittanova per fatti estremamente positivi, non solo a livello locale ma anche nazionale e che ci ha permesso di entrare in circuiti turistici, che domani potrebbero rivelarsi fondamentali per la nostra economia. Il mio pronostico? Vinca il migliore!
Elisabetta Deleo

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