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Ciambra, il ghetto è ancora una grande discarica abusiva

Cumuli di rifiuti (Ciambra)

Gli interventi pianificati dalla Prefettura di Reggio Calabria, l’imponente incendio dell’estate scorsa e la grande attenzione mediatica nazionale non sono serviti a impedire che il ghetto della ciambra tornasse a essere nel giro di poche settimane una enorme discarica abusiva.

Nella zona intorno alle palazzine in cui risiedono decine di famiglie di ex nomadi si stanno accumulando di nuovo rifiuti di ogni tipo: scarti di lavori edili, copertoni, buste di spazzatura, vecchi divani e materassi.

Guardando dall’alto tutta la zona della Ciambra si capisce subito che si tratta di scarti depositati di recente perchè sono colorati e non neri come ciò che è rimasto dopo l’enorme incendio divampato ad agosto che aveva portato alla luce rifiuti scaricati nel corso degli anni, tra cui alcune carcasse di autovetture rubate negli anni 90.

Fermandosi a osservare l’intero quartiere dall’alto non è difficile vedere camion, moto ape e furgoni che percorrono un tratto di strada sterrata per poi scaricare i rifiuti in quella che di fatto è considerata una discarica.

Anche i lavori avviati dopo il sopralluogo del Prefetto Di Bari non sono terminati e proprio all’ingresso del ghetto c’è una grossa buca con dei blocchi di cemento (probabilmente dei tombini per le fogne) e dei tubi non interrati.

“Dopo gli impegni presi e gli interventi avviati negli scorsi mesi – ha dichiarato l’ex presidente del consiglio comunale Santo Bagalà – speravo che venissero effettuati maggiori controlli in quella zona per evitare che tornasse in breve tempo a essere utilizzata come discarica. Questo non è avvenuto e questo totale disimpegno ha reso completamente inutili anche gli sforzi compiuti in precedenza”.

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