
Ma con la stessa franchezza vogliamo dire al Governo ed alle Istituzioni regionali e locali che il Sindacato non delega nessuno a rappresentarlo sulle questioni che riguardano la sicurezza del lavoro e non solo per questa importante operazione. Nessuno può parlare a nome nostro. Per questo chiederemo al Governo nazionale un confronto con il sindacato nazionale e locale sia sulla sicurezza del lavoro e sia sul rilancio delle attività commerciali di un porto che, per la sua posizione strategica nel Mediterraneo e per la sua capacità tecnologica, ancora non è stato utilizzato appieno, come dimostrano i ritardi nell’area industriale del retro porto o quelli relativi all’iter dell’approvazione della zes. Il rilancio e lo sviluppo del porto di Gioia Tauro deve tornare ad essere centrale nelle politiche del Governo nazionale ed in quello della Giunta regionale. Ognuno faccia il suo mestiere.
Segreteria CGIL Calabria
Segreteria Filt-CGIL Calabria
Segreteria CGIL Piana di Gioia Tauro
