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All’istituto “Sergi” di Palmi si é parlato di Donna

PALMI – É andato a Franca Hyerace il premio “Donna dell’Anno 2014”, durante il convegno della scorsa settimana che si é tenuto all’Auditorium della Scuola di Psicologia Applicata “G. Sergi” di Palmi, dal titolo “Universo Donna: tra Salute e Prevenzione”.

Tanti gli argomenti trattati e gli interventi previsti per un pomeriggio incentrato sulla donna e i suoi problemi, moderato da Domenica Maria Di Certo, dirigente medico del reparto di Cardiologia di Gioia Tauro.

L’evento, organizzato da Fidapa, Inner Wheel e Convegni di Cultura “Maria Cristina di Savoia”, ha infatti focalizzato l’attenzione sulla salute delle donne, la prevenzione e il modo di reagire del mondo femminile rispetto a quello maschile.

E se si parla di sensibilità legata al gentil sesso, rapido il collegamento con chi nella Piana, di solidarietà e gentilezza ha dimostrato di averne davvero tanta.

Si tratta del Vescovo della diocesi di Oppido-Palmi Francesco Milito, il cui intervento é stato seguito da quello di Elisa De Pino, dirigente medico del reparto di Ginecologia e Ostetricia della“Casa di Cura Villa Elisa” di Cinquefrondi.

Si é dunque discusso di endometriosi, menopausa e perimetrandone, mettendo in luce aspetti sconosciuti ma utili per l’universo femminile, fornendo utili indicazioni legati ad esempio alla prevenzione e alla cura.

Significativo poi l’intervento di Sofia Ciappina, psicologa e psicoterapeuta, la quale ha analizzato le ricadute sulla psiche delle varie patologie che affliggono le donne nel corso della loro vita.

“Ogni fase della vita comporta dei cambiamenti, – ha detto – come nel caso della menopausa ad esempio, ma se affrontata nel modo giusto, può essere considerata come una nuova “età d’oro” per la donna”.

Ha completato poi il panorama femminile Anna Pizzimenti, avvocato e dottore di Ricerca, per affrontare le varie questioni e tematiche portate avanti nel corso del convegno, anche da un punto di vista giuridico, lamentando l’assenza normativa in materia di endometriosi ad esempio.

“Alcune regioni “virtuose” però, – ha sottolineato l’avvocato – si sono dotate di una propria legge regionale . Spesso la salute delle donna è oggetto di discriminazione, – ha aggiunto – al punto che non si può ritenerne la tutela effettiva. Inoltre, – ha concluso il legale – in alcuni contesti socio-culturali, la lesione del bene salute integra autentiche forme di violenza di genere, da combattere per sradicare stereotipi che confinano la donna in una condizione di perenne inferiorità e subalternità all’uomo”.

Eva Saltalamacchia

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