Riceviamo e pubblichiamo:

Con il presente comunicato, per il dovuto dovere di cronaca, rispondiamo a quanto apparso in questi giorni sui vari quotidiani. Tra le righe qualcuno imputava alla UILTRASPORTI l’avere sancito una spaccatura sul fronte sindacale in merito alla vertenza CIGS MCT.
Vogliano precisare che in merito alla vertenza CIGS MCT, la UILTRASPORTI, ha seguito e perseguito il percorso di consultazione sindacale con le altre OO.SS..
Il 30/07/2012, durante la discussione sulla vertenza, presso la Presidenza della Regione Calabria, la UILTRASPORTI ha continuato a fornire il proprio contributo in merito alla stesura dell’accordo stesso, questo perchè non ci siamo mai sottratti al confronto con le altre OO.SS,Regione Calabria, Autorità Portuale e con la controparte, ma con profondo dispiacere abbiamo registrato che da parte degli altri si è costruita e sviluppata una strategia per marginalizzare la nostra argomentazione sul programma di riorganizzazione aziendale.
Dopo avere ricevuto da parte della MCT un ambiguo diniego in merito alla vicenda del programma di riorganizzazione, ci siamo visti costretti, nostro malgrado, a maturare la decisione di lasciare il tavolo delle trattative, perchè non accettiamo una discussione basata sulla poca trasparenza, questo perchè siamo fortemente convinti che, come previsto dalla normativa in materia di CIGS per riorganizzazione, alcuni documenti sono alla base e all’inizio della consultazione sindacale e non alla fine.
Infatti, solo per ricordare a noi stessi, nella precedente tornata di CIGS, crisi aziendale per 12 mesi, l’azienda aveva consegnato alla OO.SS., il “PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE – LUGLIO 2011”, adesso ci domandiamo perchè NO ?
Inoltre, ci saremmo aspettati dai rappresentanti della Regione Calabria un intervento serio che andava nella direzione di concordare congiuntamente l’estensione dei tempi di consultazione, un atto dovuto di distensione mentale e di volontà costruttiva, per far ripartire il meccanismo di consultazione sindacale.
Questo avrebbe rappresentato il giusto impegno di mediazione della Regione Calabria, ma evidentemente solo e soltanto per la UILTRASPORTI, era ed è, fondamentale recepire tutta la documentazione per approfondire la discussione a 360 gradi vista la complessità dell’argomento.
Mentre presso la sede della Regione Calabria si discuteva della vertenza CIGS, la MCT si organizzava, una volta ottenuta la firma, a invadere i telefonini dei lavoratori attraverso SMS annunciando il ricorso alla CIGS utilizzando il nuovo e vecchio accordo.
Tutto questo in modo unilaterale e superando quanto sottoscritto e stabilito nell’accordo, cioè che “in conclusione dell’intesa raggiunta, a seguito delle ratifiche assembleari e referendarie, si sarebbe conclusa la vertenza CIGS”.
Come UILTRASPORTI, ci risulta che alla data della presente ancora non è disponibile la risultanza dei referendum, in quanto non ancora attivati, ma che già dalle azioni intraprese dall’azienda ci risulta essere abbondantemente superata.
Forse si vuole BYPASSARE la volontà referendaria? Invitiamo tutti i lavoratori alla massima partecipazione per poter esprimere liberamente la proprio volontà augurandoci che le stesse vengano svolte per tutti nello stesso luogo
Il verbale di mancato accordo recita : “La UILTRASPORTI si dichiara tuttavia disponibile a sottoscrivere l’accordo proposto dall’azienda a seguito della consegna e della positiva valutazione del Piano di Riorganizzazione che l’Azienda è tenuta a presentare a termini di legge”.
Come UILTRASPORTI non possiamo giudicare un accordo monco, non sosteniamo precondizioni, perché non vogliamo trovarci a dovere perseguire delle fughe al buio, consapevoli che attualmente le ricadute sono unicamente ed esclusivamente sul lavoro e sui lavoratori.
La mediazione della Regione Calabria doveva essere credibile e non rappresentare una nuova passerella di promesse e buoni propositi, per la UILTRASPORTI, la dignità dei lavoratori non è barattabile con eventi futuri che saranno sicuramente disattesi.
Alla data della presente arrivano nuove promesse, la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, dichiara che il nuovo obiettivo che la Regione Calabria vuole perseguire per Gioia Tauro è la costituzione di una Zona Economica Speciale (ZES).
Come UILTRASPORTI, questo non ci basta, sono anni che da parte della Regione Calabria e degli altri soggetti istituzionali, si lanciano proclami e conferenze stampa per presentare le soluzioni per il rilancio della Area Portuale di Gioia Tauro, siamo stanchi di elencare tutte le azioni che sono state disattese, ora servono fatti concreti e soprattutto la MASSIMA TRASPARENZA, cosa che non piace a molti.
La UILTRASPORTI, quando riceverà da parte della MCT, tutta la documentazione in merito al Programma di Riorganizzazione condividerà e si determinerà in assemblea con i lavoratori sul da farsi per il futuro.
“Per la Segreteria Regionale UILTRASPORTI, bisogna evitare che per errori imputabili a soggetti diversi dai lavoratori, si assista al declino del Porto di Gioia Tauro e alla perdita di posti di lavoro.”
Questa è la frase conclusiva della nostra ultima nota stampa, la risposta al termine della vertenza CIGS da parte degli altri soggetti è stata :
“…..la Regione Calabria conferma il suo impegno ad attuare tutti gli interventi possibili di politiche attive e passive in favore dell’occupazione strettamente connessi alla CIGS dell’azienda MCT e a realizzare le iniziative necessarie a dare compiuta attuazione alle misure ritenute strategiche per il Porto di Gioia Tauro come da Protocollo di Intesa del 5/07/2011 sottoscritto da Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Presidente della Regione Calabria, Autorità Portuale di Gioia Tauro, azienda MCT, la capogruppo Contship Italia e le OO.SS.. …” , questo non ci basta, le frasi preconfezionate non sono la risposta alla poca trasparenza, le informazioni chiare e precise sono utili e non ci servono promesse ambiziose, i lavoratori, pretendono solide certezze.
“…..la Regione Calabria conferma il suo impegno ad attuare tutti gli interventi possibili di politiche attive e passive in favore dell’occupazione strettamente connessi alla CIGS dell’azienda MCT e a realizzare le iniziative necessarie a dare compiuta attuazione alle misure ritenute strategiche per il Porto di Gioia Tauro come da Protocollo di Intesa del 5/07/2011 sottoscritto da Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Presidente della Regione Calabria, Autorità Portuale di Gioia Tauro, azienda MCT, la capogruppo Contship Italia e le OO.SS.. …” , questo non ci basta, le frasi preconfezionate non sono la risposta alla poca trasparenza, le informazioni chiare e precise sono utili e non ci servono promesse ambiziose, i lavoratori, pretendono solide certezze.
Segreteria Regionale UILTRASPORT