
E’ questa la denuncia urlata, ieri sera, a gran voce dalle associazioni cittadine riunite nei locali del polo solidale per fare il punto della situazione e prendere le decisioni del caso.
All’incontro erano presenti le delegazioni di diversi organismi sociali, tutti ugualmente indignati, per l’accaduto.
Secondo la tesi più accreditata sembrerebbe che le ragioni alla base della potatura dell’albero siano ravvisabili nell’eccessiva umidità che lo stesso creava, causando dei danni visibili alla parete della maestosa Chiesa di San Rocco.
Tutto ciò trova l’assoluto dissenso delle associazioni che nel caso di specie si sarebbero attesi un coinvolgimento da parte dell’amministrazione comunale, che verosimilmente ne avrebbe disposto la potatura.
Secondo i gruppi associati, l’amministrazione con un tale atto avrebbe dato segno tangibile di insensibilità per il patrimonio ambientale e per il bene della comunità.
Dura la reazione generale, ferme le posizioni assunte e critiche le riflessioni condivise: i cittadini organizzati intendono partecipare alla gestione della cosa pubblica, desiderano interagire con gli enti locali per la realizzazione del bene comune. Per queste ragioni procederanno nelle prossime ore alla formazione di un documento indirizzato all’amministrazione comunale per chiedere un incontro pubblico e discutere della questione.
Elisabetta Deleo