La memoria di una comunità non nasce mai dal flusso spontaneo degli eventi, ma si custodisce e si
tramanda con l’opera fattiva di quanti, testimoni del passato, s’impegnano a consegnare alle
generazioni future ricordi, documenti ed esempi. È quanto realizzato dall’associazione palmese “Gli
amici di GISA”, che, per commemorare i cento anni dall’edificazione dello storico quartiere
Ferrobeton, ha promosso l’evento dal titolo “Voci e Volti di un Secolo – Il rione Ferrobeton si
racconta”, una mostra fotografica che, nelle serate di venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026, nel Piazzale
della Concattedrale di Palmi, ha radunato un cospicuo numero di visitatori, attratti dalla curiosità e
dalla nostalgia di conoscere i luoghi noti nelle immagini seppiate che trasmettono la misura del tempo
trascorso.
Il quartiere Ferrobeton deve il suo nome all’omonima Società genovese di costruzioni, cui venne
affidato dall’allora Ministro dei Lavori Pubblici, Michele Bianchi, il compito di ricostruire il popoloso
quartiere distrutto e diroccato dopo il terremoto del 1908. Le tecniche di costruzione allora impiegate
erano all’avanguardia: ferro e cemento per edificare abitazioni solide, robuste, resistenti agli eventi
sismici, ma anche esteticamente gradevoli e moderne, conformemente alle regole dell’urbanistica del
tempo.
La mostra è stata curata da Francesco Saletta, uno dei cultori delle tradizioni e della storia della città,
che ha ricreato un percorso mnemovisivo, mettendo insieme fotografie di sua proprietà con quelle
estratte dagli archivi personali di altri storici collezionisti palmesi (fra cui Giuseppe Cricrì) e dagli
album di famiglia di tanta gente comune.
E così, sulla scia dei ricordi, il quartiere Ferrobeton riprende vita, attraverso le immagini delle case
ordinatamente disposte su due filari, della strada con i basamenti in pietra, di alcuni elementi urbani
ormai scomparsi, come il vecchio mercato o una fontana posta all’incrocio fra due strade. Ma è,
soprattutto, attraverso i volti della gente comune che il rione si anima: bambini che giocano in strada,
ritratti accanto ad un’automobile, fedeli in processione, famiglie radunate per la foto ricordo in
occasione di una ricorrenza o ancora immagini scattate spontaneamente a immortalare uno sguardo o
un sorriso. Ordinatamente, sotto ogni fotografia, compaiono nomi e date e, fra i visitatori, è un
susseguirsi di esclamazioni di stupore, nel riconoscere chi non c’è più e sulla scia del ricordo
riprendere la narrazione che quelle immagini ispirano, integrandola con l’angolo visuale del testimone
oculare.
Fra tutte, spiccano le foto di un Vittorio Gassman bambino, vissuto a Palmi con la sua famiglia durante
quegli anni di ricostruzione, in ragione del lavoro del padre, ingegnere edile della Ferrobeton
incaricato di seguirne i lavori.
Ma vi è un altro ritratto attorno al quale si radunano in tanti, con palese commozione e nostalgia: è
quello di don Franco Poschi, educatore cattolico laico, intorno a cui la maggior parte dei ragazzi del
quartiere è cresciuta sotto lo “sguardo paterno, vigile e certe volte burbero, ma sempre pieno d’amore
… A lui dobbiamo tanto di ciò che siamo diventati”, si legge in una didascalia.
La mostra è stata inaugurata la sera del 21 agosto dal Presidente dell’Associazione “Gli amici di
GISA”, Domenico Surace, alla presenza del suo curatore, Francesco Saletta, e della sua Presidente
onoraria Maria Cristina Saffioti, figlia di Giuseppe Saffioti, in arte GISA, il vulcanico artista la cui
memoria l’associazione ha voluto onorare, indicandolo nel suo nome, come fulcro di unione, di
amicizia e di condivisione di ideali. Presente al taglio del nastro anche l’Assessore alla Cultura della
Città di Palmi, Carmelo Ciappina.
Nella serata del 22 agosto, invece, è stato presentato il progetto “Festa per Capraforesta”, alla presenza
dell’omonima figura di cartapesta realizzata da Terrasita ETS, che ha fatto rivivere un personaggio
della tradizione popolare locale.
La manifestazione realizzata dall’associazione “Gli amici di GISA” è stata corroborata da una fitta rete
di collaborazioni e partnership con enti e altre associazioni del territorio: il Comune di Palmi, EPLI –
Ente Pro Loco Italiane, l’Associazione di Volontariato “Presenza”, il Comitato di Quartiere Piazzale
“Vittorio Veneto”, l’Associazione Terrasita ETS, Isthéa – Associazione di Promozione Sociale,
confermandosi un evento che ha fatto del momento celebrativo un’occasione per riaffermare con
orgoglio il senso di appartenenza comunitario.
