
I cinque fermati sono il 21enne Giuseppe Bruzzese, Vincenzo Fossari di 49 anni, Pasquale Fossari di 44 anni, Bruno Fossari di 42 anni, e il 27enne Salvatore Vecchiè. E’ invece sfuggito alla cattura il 41enne Rocco Francesco Ieranò.
A motivare l’omicidio Fossari, secondo l’accusa, sarebbe stata la relazione extraconiugale intercorsa tra Fossari e la sorella di Bruzzese.
L’indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria, diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro, e dal commissariato di Polistena, con il coordinamento dei sostituti procuratori Enzo Bucarelli e Gianluca Gelso, ha ricostruito le fasi dell’omicidio.
Secondo l’accusa Bruzzese e Ieranò, dopo avere incrociato l’automobile di Fossari, all’altezza del cimitero di Melicucco, l’avrebbero invitato a scendere dall’autovettura, freddandolo a distanza ravvicinata con diversi colpi di pistola cal. 9×21 e 7.65, diretti al capo e al torace.
Secondo gli inquirenti il tentato omicidio di Ieranò sarebbe stata la risposta della famiglia Fossari all’omicidio del proprio congiunto.