Si è concluso con una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto, il processo celebrato dinanzi alla Corte di Appello – Sezione Minori di Reggio Calabria, a carico di Giuseppe Saffioti.
Saffioti, minorenne all’epoca dei fatti, era imputato per il reato di violenza sessuale di gruppo e rapina a mano armata, per dei fatti risalenti a dicembre 2011, quando insieme ad altre persone avrebbe violentato, una prostituta in un bed and breakfast di Reggio Calabria minacciandola con un coltello. (leggi l’articolo)
Condannato in primo grado a 4 anni e tre mesi di reclusione, Saffioti, ha rifiutato il giudizio abbreviato e ha sempre affermato la propria estraneità ai fatti, puntando sulla inattendibilità delle persone offese.
Secondo i legali di Saffioti nella fase di testimonianza erano emerse delle contraddizioni nelle deposizioni. PBasandosi su queste contraddizione l’avvocato Espedito Domenico Calopresti ha richiesto la comparazione tra il dna dell’imputato e il materiale biologico sequestrato.
Per altri soggetti coinvolti, Vincenzo Filippone, Salvatore Belcastro, Luigi Carmelitano e Giuseppe Arcuri maggiorenni all’epoca dei fatti, si è proceduto separatamente.
Per loro è stata pronunciata sentenza di condanna lo scorso febbraio. (leggi l’articolo)
