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Un tappeto di fiori dedicato a Santiago de Compostela

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C’era anche la città di Palmi all’evento mondiale “Un tappeto unico per Santiago de Compostela”, il progetto promosso dall’Associazione Do Corpus Christi Alfombristas di Ponteareas che nell’anno Santo dedicato all’Apostolo Giacomo II il maggiore, ha voluto mettere in rete ben 260 gruppi di infioratori da tutto il mondo, per realizzare un tappeto in arte effimera.

I gruppi hanno lavorato quasi simultaneamente in tutto il mondo.

Palmi era presente con l’associazione culturale “Ecale” presieduta da Roberto Filippone, ma ad essa si sono uniti altri gruppi di infioratori, “Antheja” di Lina Cutrupi e “Eventi Speciali” di Gioia Tauro.

Insieme, con grande spirito di fratellanza, le tre associazioni hanno condiviso questo momento così importante per tutti gli infioratori del mondo.

I fiori e tutto il materiale necessario alla realizzazione del tappeto sono stati acquistati dai diversi gruppi facenti capo alla Parrocchia Maria Santissima del Soccorso di Palmi.

Il lavoro sul tappeto è iniziato alle 21 del 24 luglio ed è terminato alle 2.30. Stanchi ma contenti per esser stati coinvolti per questo evento mondiale, gli infioratori palmesi hanno assistito alla benedizione del tappeto da parte del parroco della Parrocchia Maria Santissima del Soccorso, don Enzo Idà, durante la messa di domenica 25 luglio.

Il Cammino di Santiago è un insieme di percorsi geograficamente localizzati in Europa, che percorrono i pellegrini da tutto il mondo per raggiungere la parte più occidentale dell’Europa: la città di Santiago de Compostela.

La sua destinazione finale è la Cattedrale, dove vengono venerate le reliquie dell’apostolo Santiago il Vecchio. La strada ha un passato storico che risale al Medioevo e da allora i pellegrini la percorrono per motivi spirituali e religiosi, motivi personali (superamento e incontro) o come forma di turismo culturale (patrimonio e natura).

La situazione geografica privilegiata di Santiago de Compostela, ha fatto sì che nel corso dei secoli i numerosi pellegrinaggi verso la città dell’Apostolo abbiano forgiato un ricco patrimonio artistico e culturale in tutta la geografia europea, facendo del Cammino uno dei percorsi più ricchi e più variato del pianeta, arricchito da un ambiente naturale di straordinario paesaggio e valore ecologico. È anche una strada vivente alla quale si aggiungono altri percorsi che i nuovi e moderni pellegrini ogni anno aggiungono, sfruttando i percorsi storici ai quali aggiungono nuovi percorsi dal fascino singolare.

La conchiglia del pellegrino è il simbolo più rappresentativo del Camino de Santiago; l’origine di questa conchiglia risale a più di mille anni fa. Alcuni autori sottolineano che le smagliature della conchiglia simboleggiano le strade che provengono da tutta Europa a Compostela. Con l’ascesa del Camino de Santiago, questa conchiglia fu un segno di identificazione dei pellegrini. Quindi, è chiaro che molti di loro di origine dell’Europa centrale e persino scandinava, furono sepolti con lei, come simbolo di protezione dopo la morte, per aver ricevuto il perdono a Santiago de Compostela.

Raccogliendo questa universalizzazione della simbologia della conchiglia, in termini d’identificazione dei pellegrini e della strada per Santiago, gli organizzatori dell’evento hanno voluto coordinarsi con tutti gli infioratori desiderosi partecipare a questo progetto, in modo che, in ciascuna delle località che appartengono al Comitato di Gestione delle entità Infioratori del Cammino di Santiago, venisse elaborato un tappeto nel loro luogo emblematico nella loro località. 

Agli infioratori palmesi è giunto un messaggio di congratulazioni da parte del Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, Monsignor Francesco Milito.

 

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