La Terapia Intensiva del Presidio Ospedaliero di Polistena continuerà a garantire l’assistenza ai pazienti critici grazie alla scelta responsabile dei medici rianimatori, che ancora una volta hanno anteposto il bene della comunità alle difficoltà operative del reparto.
Nel corso della riunione con il Direttore Generale, Dott.ssa Di Furia, i professionisti hanno confermato la propria disponibilità a coprire i turni nelle prossime settimane, pur senza alcuna remunerazione aggiuntiva. Le ore eccedenti verranno accumulate e potranno essere recuperate, con turni di riposo, quando la situazione verrà normalizzata. Un gesto che comporta sacrifici personali e familiari, e che testimonia un profondo senso del dovere.
Questa disponibilità, tuttavia, non può essere considerata una soluzione. È stata resa possibile anche grazie al coinvolgimento di dirigenti, amministratori, rappresentanti istituzionali e associazioni che, nelle ultime ore, hanno lavorato per evitare l’interruzione del servizio. Un impegno collettivo che merita di essere riconosciuto, perché dimostra quanto il territorio tenga al funzionamento di un presidio essenziale come la Terapia Intensiva.
Proprio per questo, i medici hanno sottolineato che questi giorni devono rappresentare un punto di partenza, non un ritorno alla normalità emergenziale. La carenza di personale è ormai cronica e richiede interventi strutturali, non più rinviabili. Operare in condizioni di perenne emergenza mette a rischio il benessere dei professionisti e la qualità dell’assistenza, che deve essere garantita in condizioni di sicurezza e stabilità.
La Direzione Generale è stata messa nelle condizioni di comprendere la gravità del quadro e l’urgenza di misure definitive. I medici auspicano che questa ennesima prova di responsabilità non venga interpretata come un tacito assenso alla prosecuzione dello status quo, ma come un’occasione per avviare finalmente un percorso di rafforzamento stabile del reparto.
La Terapia Intensiva di Polistena è un presidio fondamentale per la salute del territorio. Oggi resta aperta grazie alla professionalità dei suoi medici e all’impegno di tutti coloro che si sono attivati per evitare la chiusura. Ora, però, il passo decisivo spetta alle istituzioni, chiamate a garantire soluzioni durature nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della dignità degli operatori sanitari.
