
Si tratta di Beluli Vasvi, 31enne macedone residente a Canino in provincia di Viterbo; Ibrahimi Arben, 28enne originario del Kosovo ma residente a Canino; Sebastiano Malavenda, 28 anni di Reggio Calabria; Salvatore Callea, 46 anni, originario di Oppido Mamertina ma residente a Canino; Mauro Graziano Uras, 42 anni di Canino; Salvatore (35 anni) e Giuseppe (33 anni) entrambi di Vibo Valentia.
In particolare Beluli e Ibrahimi, sarebbero gli esecutori materiali del tentato omicidio, mentre Malavenda, Callea, Uras e i fratelli Patania, avrebbero contattato e pagato i due killer e gestito i contatti tra i sicari e la famiglia Fossari.
Le richieste cautelari sono state emesse dai Pm della Procura di Palmi, Enzo Bucarelli e Gianluca Gelso.
Il tentato omicidio sarebbe stato compiuto per vendicare l’assassinio di Francesco Fossari, ucciso a Melicucco il 2 agosto del 2011.