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Statuto metropolitano: c’è la sede decentrata a Palmi

Antonio Papalia

Antonio Papalia

L’assenza del comma sugli uffici decentrati di Locri e Palmi nello Statuto della città metropolitana era dovuta a un errore materiale.

Nella giornata di ieri sull’albo pretorio del sito istituzionale della Provincia di Reggio è stato ripubblicato lo statuto con il quarto comma dell’articolo 36 che prevede «due articolazioni decentrate con servizi multifunzioni coincidenti con gli attuali uffici di Locri e Palmi».

A svelare la questione è stato ieri il consigliere del comune di Palmi, Antonio Papalia, che era stato attaccato il giorno di capodanno dal circolo Armino (leggi l’articolo) per aver «votato uno statuto in cui viene negato a gran parte dei cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti in seno al Consiglio e lo stesso sindaco metropolitano».

Nella nota gli esponenti del Circolo denunciavano anche l’assenza nel documento approvato con il solo voto contrario di Polistena dell’annunciato comma relativo alla sede decentrata di Palmi.

«Si è trattato di un errore materiale. Insieme al sindaco Calabrese – ha detto Papalia – abbiamo proposto l’emendamento che è stato poi formalmente presentato da Zavettieri. Il nostro emendamento è stato approvato mentre un altro è stato ritirato. Erroneamente nella prima pubblicazione non era stato inserito neanche quello approvato»
Papalia ha definito la nota diffusa dal circolo Armino «un inutile attacco alla diligenza, una sterile polemica effettuata senza aver prima fatto una verifica puntuale di ciò che è accaduto».

«Ritengo – ha dichiarato inoltre Antonio Papalia – che quello approvato non sia il migliore Statuto in assoluto, ma il migliore possibile e che Palmi, nonostante i timori più volte espressi, abbia trovato adeguato riconoscimento politico. Se il testo è passato sostanzialmente all’unanimità, è evidente che lo Statuto ha identificato correttamente i valori e i principi delle nostre comunità. Resta ora la forte ed immutata esigenza di intraprendere ogni azione per ridare ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti in seno alla Città Metropolitana”.

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