Riceviamo e pubblichiamo:

Ancora una volta si colpisce Domenico Luppino, uomo dall’impegno antimafia costante e già sindaco del Comune di Sinopoli.
L’atto intimidatorio dimostra che la barbarie non ha mai fine dalle nostre parti e questo, per noi, non è più accettabile.
Era già stato grave, in passato, assistere alle angherie e ai gravi atti intimidatori, quando da amministratore trasparente ha tentato di dare un importante contributo di contrasto in una terra difficile e in una città complicata come la sua Sinopoli.
L’atto vile di oggi, però ha un sapore inaudito, quello della belva che non si sazia mai del sangue.
Colpire pure l’impegno civile sui terreni confiscati è una sorta di persecuzione.
Siamo con Domenico e con chi insieme lotta e si spende per una calabria libera dalle mafie e migliore.
Esprimiamo di cuore vicinanza a Lui e ai sui Cari, sempre pronti a condividere ogni iniziativa contro la ndragheta’ e la subcultura violenta che ne deriva e ci soffoca.
Antonino Calogero
Segretatio Cgil Piana di Gioia Tauro