Inquieto Notizie

Sì al divertimento e all’accoglienza, no all’inciviltà

Esiste l’abitudine di leggere il titolo di un articolo e pensare di averne capito l’esatto contenuto e di esprimere poi commenti – perlopiù sui social – dopo aver letto il solo titolo dell’articolo, rischiando di dire cose inesatte se non addirittura fuorvianti.

È successo meno di 24 ore fa proprio con un articolo pubblicato su Inquieto Notizie a mia firma, Viviana Minasi.

L’articolo incriminato, secondo chi non aveva letto il contenuto ma il solo titolo, era una critica, o meglio una lamentela, verso la movimentata estate palmese. Chi infatti si è fermato al solo titolo, ha dedotto che io sono contraria alle iniziative che quest’anno sono state organizzate in città in occasione dell’estate, che non so apprezzare il divertimento e che farei bene a trasferirmi in un luogo isolato nel mese di agosto.

Ora, senza volerla prendere troppo alla larga, mi preme informare che per ben 31 anni ho vissuto in pieno centro, a due passi da piazza Cavour e tre dalla villa Comunale e dalla piazza I Maggio, e non ho mai pensato neanche per un minuto che spettacoli, concerti, manifestazioni e via dicendo fossero un problema o che andassero aboliti. Ho sempre chiuso gli occhi, anche alle 3 di notte, e mi sono addormentata mentre nei locali del centro suonava la musica e mi sono abituata ai repentini cambi di senso di marcia davanti casa durante i mesi estivi.

Non ho mai pensato che tutto ciò fosse un problema e non lo penso neanche adesso.

Quando, nel giro di un mese, arrivano in città Tony Hadley, Jurij Revic, Loredana Bertè, i Coma Cose, come si fa ad essere contrariati? Come si può pensare che, ad esempio, uno spazio come il Food Village non sia un’iniziativa da apprezzare? Gli eventi che la Fondazione Varia, sostenuta dalle istituzioni, ha organizzato sono vera e propria linfa per una città che ha bisogno di turismo per trovare la propria identità e per le attività commerciali in essa presenti.

Dove è scritto, nell’articolo incriminato, il contrario?

Semplicemente non c’è scritto.

C’è scritto che esiste un problema che è quello della viabilità causato dall’assenza di parcheggi e dalla massiccia presenza di macchine in centro che pretendono di transitare in mezzo alla folla che assiste allo spettacolo pirotecnico, che si inseriscono contro senso nelle vie del centro nel tentativo di uscire da Palmi e che parcheggiano ovunque.

Sì, ovunque: in doppia e tripla fila (a piazzale Veneto, ad esempio), sopra i marciapiedi che notoriamente sono fatti per essere percorsi a piedi e non per essere utilizzati come parcheggio, davanti ai portoni di casa, ostruendo l’ingresso o l’uscita.

E tutta questa presenza di macchine in centro, dovuta al numero importante di persone giunte a Palmi, genera per forza di cose il caos più totale, con automobilisti in coda a suonare i clacson per sollecitare il passaggio.

L’accoglienza di chi viene in città per un giorno, una settimana o un mese, passa dal rispetto della città e dei suoi spazi: non è prendendoli d’assalto che si può crescere.

Non c’è turismo senza il rispetto e non può passare il messaggio che va bene tutto, compreso il parcheggio selvaggio, perché tanto si tratta di un sacrificio di 20-30 giorni l’anno.

Siamo tutti ben lieti di accogliere chi viene da fuori e la presenza di così tante persone ci rende orgogliosi di essere palmesi, ma l’accoglienza va fatta nel rispetto delle persone e dei luoghi, e un centro cittadino invaso da macchine parcheggiate in ogni luogo e in ogni modo, non appartiene da una città turistica.

L’ho scritto ieri, lo ribadisco oggi: il cuore del problema è racchiuso in una parola: parcheggi. O la città si dota di un’area parcheggio, o sarà sempre la solita bolgia…

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