Alla luce dei recenti articoli pubblicati, amplificati da locandine in rilievo nei punti vendita della Città di Palmi, appare opportuno un chiarimento, per ripristinare la verità agli occhi dei lettori.
Invero negli articoli pubblicati, la rappresentazione del provvedimento adottato dal Tribunale di Palmi appare contraddittoria sotto molteplici aspetti oltre che esposta in maniera capziosa e senza alcuna verifica della statuizione.
Proprio in virtù della “delicatezza” dell’argomento trattato, è necessario precisare che le argomentazioni e conclusioni cui è giunto il Tribunale nella vicenda, sono state trascritte solo parzialmente ed appaiono in contraddizione rispetto al contenuto ed ai titoli degli articoli stessi, oltre che inconciliabili con una responsabilità del Comune.
D’altra parte, il Tribunale di Palmi ha dichiarato che “nessuna responsabilità può invece essere attribuita al Comune di Palmi, il quale ha correttamente adempiuto agli obblighi …dimostrando di aver apprestato il monte ore complessivo di assistenza”.
Inoltre, in ragione della riconosciuta estraneità del Comune di Palmi alla vicenda, il Tribunale ha disposto la condanna del Ministero convenuto in giudizio alla rifusione delle spese legali, statuendo che “Vanno invece interamente compensate le spese del Comune di Palmi”.
In definitiva, nessuna condotta discriminatoria da parte dell’Ente comunale e nessuna condanna.
