
I beni sequestrati sono aziende che operano nel settore olivicolo, numerosissimi appezzamenti di terreno e diversi fabbricati.
Secondo gli inquirenti Gioffrè era il capo dell’omonima consorteria mafiosa operante nel comprensorio di Seminara. Nel tempo è stato destinatario di numerose misure di prevenzione personale.
Dalle indagini patrimoniali, è infine emersa una enorme sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto da Gioffrè e dai suoi familiari.