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Sciarrone: «Proporrò una rivisitazione del Piano Scolastico»

Riceviamo e pubblichiamo:

Rocco Sciarrone

Con la sentenza n. 147 del Giugno 2012 la Corte Costituzionale ha ritenuto “costituzionalmente illegittimo” l’articolo 19, comma 4, del decreto legge 98 del 2011, poi legge 111/2011, nella parte che fissava l’obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie che per acquisire l’autonomia “devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche”.

Per quanto concerne la città di Gioia Tauro il piano di “dimensionamento” scolastico non ha creato gravi danni dal punto di vista gestionale ed occupazionale. Per quanto mi riguarda ho speso tutte le forze in sinergia con i dirigenti scolastici delle scuole gioiesi per ottenere un buon risultato senza perdere l’autonomia e la dirigenza di alcun Istituto.

Tuttavia non posso ritenermi soddisfatto di aver “pareggiato” la partita o di aver perso con un goal di scarto. Io le partite amo vincerle e lotto fino al 90° per portare a casa il risultato!

Nonostante il mio impegno infatti alcune figure importanti all’interno delle scuole, allo stato attuale, verrebbero soppresse, d’altra parte la riforma ha come obiettivo la riduzione del personale docente, non docente e dirigenziale.

Quindi, dal momento che la Corte Costituzionale si è espressa nei termini sopra citati, mi farò portavoce alla Provincia di una rivisitazione del piano scolastico, con l’auspicio che le cose possano rimanere il più possibile intatte al fine di non creare alcun disservizio agli studenti e, soprattutto, affinché non si perda alcun posto di lavoro.

In tutta la provincia di Reggio Calabria il “dimensionamento” , impostoci dal Governo, non ha fatto altro che creare problemi e disagi, spesso sfociati in proteste forti che hanno coinvolto intere comunità.

E’ emblematica la situazione delle scuole di alcuni piccoli Comuni dell’entroterra che, non potendo usufruire di alcuna agevolazione (Istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche), sono state accorpate ad altri istituti di paesi territorialmente limitrofi ma spesso a parecchi chilometri di distanza. In questi casi la gestione delle scuole stesse da parte di un dirigente scolastico sarebbe, se non impossibile, senz’altro eccessivamente difficoltosa.

Chi governa non può non tener conto delle esigenze del territorio. Pertanto non ho alcun dubbio che l’assessore Calabrese (Pubblica Istruzione) e il presidente Raffa accoglieranno il mio invito e daranno il massimo qualora ci fossero le condizioni per poter intervenire in maniera incisiva a tal proposito.

Reggio Calabria, Li 25/06/2012

Il Consigliere Provinciale
Rocco Sciarrone

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