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Sanità, Valensise: «La sanità non si governa con le proroghe»

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«Tra sei mesi scadranno i contratti dei medici pensionati e dei medici cubani che, da anni, tengono in piedi una sanità calabrese ormai piegata dalla carenza cronica di personale. La domanda è semplice: chi curerà i calabresi dal giorno dopo?».

È questa la preoccupata riflessione che Comitato spontaneo a tutela della salute dei cittadini della Piana ha rivolto al management dell’Asp reggina che ha rilevato la mancanza di una programmazione in tema di sostituzione ed integrazione del personale mancante in seno all’Azienda.

Un’emergenza «diventata normalità», scrive Marisa Valensise, che non ha rilevato il cambio di passo promesso dopo le numerose proteste e manifestazioni organizzate per tenere alta l’attenzione sul tema dell’efficientamento della geografia sanitaria nel comprensorio.

«Ancora una volta ci ritroviamo davanti allo stesso copione: si aspetta l’ultimo minuto, si rincorre l’emergenza e si scarica tutto sulle spalle di cittadini e operatori sanitari» ma «la sanità non si governa con le proroghe» e «la salute non si garantisce con i rattoppi» ha proseguito l’attivista che è tornata a chiedere con forza e sin da subito «medici, investimenti e programmazione».

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