Inquieto Notizie

Sanità: la nota dei dipendenti della sani.T

Riceviamo e pubblichiamo:

Tutti pensano alla carenza delle ambulanze nella Piana, tutti pensano a parlare di gare d’appalto, procedure d’urgenza, di debiti che l’Asp ha contratto con la ditta appaltante (Sani.T), ma nessuno si chiede: E i dipendenti di questa ditta che fine hanno fatto? Che fine faranno? Sono stati pagati, visto il debito enorme che l’Asp ha con la ditta in questione? Ebbene, se nessuno si preoccupa, parliamo noi, i dipendenti della Sani.T, infermieri e autisti della postazione di Gioia Tauro in servizio da ben 4 anni.

Cominciamo: da dicembre 2011 non percepiamo gli stipendi, da maggio 2012 non abbiamo i contributi versati. Ma Nonostante ciò abbiamo continuato a fare il nostro dovere, il nostro lavoro, con sforzi enormi per raggiungere il posto di lavoro.

Possibile che nessuno si chiede come abbiamo mandato avanti le nostre famiglie in tutto questo anno? «Abbiamo fatto una piccola manifestazione ma nessuno si è mai interessato, nessuno ci ha dato retta, né i sindacati (avvisati di questa situazione), né i dirigenti Asp, né i politici.

Qualcuno ci diceva solo di non fermare il servizio perché saremmo incorsi in denuncie di interruzione di servizio pubblico e, pur non avendo 10 euro di benzina per raggiungere il posto di lavoro, abbiamo garantito il servizio.

Eppure siamo persone siamo gente professionista e molto seria nello svolgere il nostro lavoro e le carte degli interventi parlano chiaro, mai un disservizio. In questi giorni nessuno ha menzionato il nostro operato e soprattutto i debiti contratti in 11 mesi senza stipendi. Abbiamo fatto sacrifici enormi per garantire il servizio di emergenza senza nemmeno un euro in tasca e la preoccupazione di tutti è solo la mancanza sul territorio delle ambulanze.

Noi vogliamo risposte, i nostri stipendi, i nostri soldi guadagnati con sacrificio e onestà. Chi ce li darà? Il piano di rientro della sanità, i “capi”, vorrebbero per caso farlo con un anno di stipendi dei dipendenti della Sani.T?

A tutt’oggi neanche sappiamo se abbiamo ancora un posto di lavoro o siamo disoccupati. Perciò speriamo che chi di competenza si metta una mano, anzi, tutte e due le mani sulla propria coscienza e provvederà non solo a ripristinare il servizio del 118 del territorio, molto importante per una zona vasta come la Piana e ad alto rischio, ma soprattutto che provvederà a darci ciò che ci spetta di diritto, visto che, in un anno, nonostante le gravissime difficoltà economiche abbiamo reso per l’Asp un servizio di emergenza in maniera eccellente, senza mai, per altro, lamentarci e lavorando giorno e notte, compresi i festivi e comprese le grosse difficoltà a raggiungere ospedali lontani dalla Piana per garantire la migliore qualità di sopravvivenza dei pazienti.

Exit mobile version