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Sanità calabrese, Ranuccio vota sì al provvedimento d’urgenza ma attacca la gestione regionale

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, il consigliere Giuseppe Ranuccio ha annunciato il proprio voto favorevole al provvedimento volto a evitare la chiusura di reparti fondamentali negli ospedali di Polistena, Locri e in altri presidi sanitari della Calabria. Una scelta che, tuttavia, non ha impedito al consigliere di esprimere un giudizio severo sulla gestione complessiva del sistema sanitario regionale.

Ranuccio ha definito la legge approvata “il segno evidente del fallimento del Governo Regionale”, sottolineando come l’intervento d’urgenza si sia reso necessario per colmare criticità che, a suo avviso, avrebbero richiesto programmazione e misure strutturali. Nel suo intervento ha rivolto un richiamo diretto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per la sanità, accusandolo di non aver adottato provvedimenti risolutivi rispetto ai numerosi problemi che continuano a gravare sul settore.

Pur definendo il provvedimento “illegittimo” sotto il profilo formale, Ranuccio ha spiegato le ragioni del suo voto favorevole, richiamando il principio secondo cui alcune questioni – come la tutela dei servizi essenziali e il diritto alla salute – devono andare oltre il colore politico. Tra i nodi più critici ha citato l’emigrazione sanitaria, che continua a crescere e pesa sulle casse regionali per quasi 400 milioni di euro l’anno, insieme a una serie di problematiche irrisolte che, secondo il consigliere, si stanno addirittura aggravando.

Ranuccio ha inoltre attribuito ai comitati spontanei e alle mobilitazioni civiche il merito di aver riportato con forza la questione all’attenzione delle istituzioni, contribuendo a spingere verso l’adozione del provvedimento emergenziale. Non sono mancate critiche anche al Governo nazionale, accusato di una “dimenticanza” che – a suo dire – ha generato un errore poi trasformato dalla maggioranza, regionale e nazionale, in un risultato da celebrare.

L’intervento del consigliere si inserisce in un dibattito ampio e complesso, che continua a mettere al centro la necessità di garantire servizi sanitari adeguati in tutta la Calabria e di affrontare in modo strutturale le criticità che da anni affliggono il sistema regionale.

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