Inquieto Notizie

Sanità a Polistena, la sen. Minasi (Lega) chiede verifiche sui rapporti d’interlocuzione tra Comitato e Asp

La senatrice Tilde Minasi

L’ interrogazione a risposta orale posta dalla senatrice Tilde Minasi al Ministro della salute Orazio Schillaci, lo scorso 9 settembre in Senato, ha preso in esame l’azione del Comitato spontaneo a tutela della salute, guidato da Marisa Valensise, condotta dal 2022 attraverso iniziative pubbliche, presidi, manifestazioni e interlocuzioni con le istituzioni in merito alle condizioni dell’ospedale di Polistena e, più in generale, all’organizzazione dei servizi sanitari nella piana di Gioia Tauro.

In particolare, la senatrice Minasi si è concentrata sugli interventi indirizzati proprio al Santa Maria degli Ungheresi spiegando che «tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 il comitato ha intensificato le iniziative pubbliche concernenti, tra l’altro, la situazione del reparto di anestesia e rianimazione e le condizioni organizzative dell’ospedale» anche attraverso «una raccolta di sottoscrizioni e una diffida indirizzata ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria» oggetto, successivamente, di una iniziativa giudiziaria, promossa dai vertici ASP, che ne contestava possibili profili di diffamazione, calunnia e procurato allarme.

Iniziativa che, sebbene confutata dal Comitato con l’opposizione delle proprie ragioni, tuttavia aveva innescato un ampio dibattito nell’opinione pubblica «sul rapporto tra diritto dei cittadini alla partecipazione e alla segnalazione delle criticità dei servizi pubblici e tutela dell’immagine e dell’operato delle amministrazioni sanitarie» e che, allo stato attuale, con riferimento all’iniziativa giudiziaria – ha evidenziato ancora la senatrice reggina nel suo intervento – «non consente tuttavia di attribuire alcuna responsabilità ai soggetti interessati, trattandosi di una vicenda sottoposta alle competenti autorità».

Più specificamente, il nodo preso in esame da Minasi riguarda le «segnalazioni concernenti le modalità con cui, in alcune circostanze, il comitato avrebbe svolto la propria attività all’interno o in prossimità del presidio ospedaliero, anche attraverso interlocuzioni dirette con dirigenti, responsabili di unità operative e personale sanitario» meritevoli di verifica, secondo l’esponente leghista, «se, in singoli casi, l’attività di soggetti esterni all’organizzazione sanitaria possa aver determinato indebite pressioni sulle decisioni organizzative o gestionali dell’azienda, ovvero condizionamenti sull’autonomia professionale dei dirigenti e degli operatori sanitari».

Una richiesta che sebbene non metta in discussione il diritto dei cittadini a far sentire la propria voce evidenzia, tuttavia, la necessità di garantire la possibilità per cittadini, associazioni e comitati di segnalare disservizi, formulare proposte e partecipare al confronto sulle politiche sanitarie contemperando come punto di equilibrio la partecipazione civica e «la salvaguardia dell’autonomia delle strutture sanitarie, dell’imparzialità dell’azione amministrativa, dell’autonomia tecnico-professionale degli operatori e della serenità dell’ambiente di lavoro», questione particolarmente delicata, ha proseguito Minasi, «anche alla luce della fase di riorganizzazione della governance della sanità calabrese e del nuovo piano di rientro sanitario 2026-2028».

La vice commissaria regionale della Lega in Calabria ha, quindi, chiesto al Ministro se intenderà acquisire dalle autorità regionali e dall’Asp di Reggio Calabria tutti gli elementi utili a ricostruire i rapporti tra il Comitato e i vertici dell’Azienda, della direzione ospedaliera e delle unità operative interessate con l’obiettivo di verificare che siano garantiti contemporaneamente il diritto dei cittadini alla partecipazione e alla segnalazione delle criticità e l’autonomia gestionale, organizzativa e professionale della sanità pubblica.

L’ospedale di Polistena
Exit mobile version