Polsi, l’Aspromonte, spiritualità, storia, mistero, cultura, miti, tradizioni, costumi, passano anche da
San Pietro di Caridà, dove si è celebrato il convegno: “Charidà. L’abbraccio con la montagna”. San
Pietro di Caridà è uno dei tanti luoghi quale testimonianza del culto polsiano epicentro della
spiritualità mariana nella provincia di Reggio Calabria e non solo. Il parroco don Giancarlo Musicò
ha parlato della spiritualità biblica della Montagna e del legame con la spiritualità del Carmelo,
mentre Francesca Moricca organizzatrice dell’evento e procuratrice del pellegrinaggio a Polsi, ha
svolto un affondo storico sul passaggio dei monaci basiliani a San Pietro di Caridà, l’origine del
nome “Caridà” e il culto alla Madonna della Montagna. L’evento molto partecipato, alla presenza
della sindaca Caterina Gatto, delle autorità militari, è stato presenziato anche da don Leonardo
Manuli studioso del “culto di Polsi” e autore di un libro; ha parlato “dell’animo dei pellegrini” ma
anche di una certa cronaca giornalistica che ha avuto un’interpretazione superficiale di Polsi.
L’evento si è concluso con il racconto e l’esperienza del Rettore del Santuario, don Tonino Saraco
che ha parlato della preghiera e della devozione dei pellegrini. La parrocchia gremita di fedeli e di
devoti, l’evento è stato intervallato con alcuni canti popolari di Polsi. Dopo l’evento è stata
celebrata la Santa Messa presieduta da don Tonino Saraco, concelebrata da diversi presbiteri anche
della vicina diocesi di Mileto. Le origini mariane del culto di Polsi, non posso ridursi al folklore o
alla strumentalizzazione della religiosità popolare, soprattutto della criminalità. I riti e i costumi, la
fede semplice del popolo, evidenzia che il culto polsiano è anche forse poco conosciuto e poco
studiati.
San Pietro di Caridà riscopre il legame con Polsi: spiritualità, storia e identità dell’Aspromonte
