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San Ferdinando, ultimata bonifica ex tendopoli: Arsai pronta ariqualificare le zone industriali con strade rifatte e nuova videosorveglianza

riitano gaetano

Porta altre buone notizie, per San Ferdinando e non solo, il nuovo corso
avviato dall’Arsai per le aree industriali della Regione Calabria.
Il Commissario Straordinario ARSAI, Sergio Riitano, è stato
protagonista assieme al sindaco Gianluca Gaetano di un nuovo
sopralluogo nella zona industriale recentemente liberata dall’insediamento
della tendopoli dei migranti.
Proprio da questo luogo simbolo di un rinnovato interventismo, a poco più
di un mese dalla sottoscrizione del primo verbale di ricognizione, è partita
la visita nell’ambito di quel monitoraggio assiduo delle
infrastrutturazioni dell’area frutto della sinergia istituzionale oggi
virtuosamente in atto.
Gaetano e Riitano hanno preso atto che, all’interno del lotto che per oltre
nove anni ha ospitato l’attendamento voluto dal ministero dell’interno,
proseguono celermente e sono praticamente terminati i lavori di
bonifica e smaltimento dei materiali dopo lo smantellamento che risale
all’agosto scorso.
Un cronoprogramma assai stringente, quindi, così come sollecitato anche
dal commissario governativo per la spesa dei fondi del “decreto Caivano
bis”, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, e dal presidente
Roberto Occhiuto, allo scopo di arrivare il prima possibile a rendere il
lotto in questione nuovamente sistemato e attrattivo per nuovi
investimenti.

Proprio su questo il commissario Riitano, esprimendo soddisfazione per la
puntualità e celerità nell’esecuzione dei lavori in corso, ha voluto allargare
il ragionamento informando il sindaco Gaetano sulle procedure avviate per
un rilancio complessivo delle zone industriali che sorgono intorno al
porto di Gioia Tauro comunicando al Sindaco che è in via di
aggiudicazione la gara che consentirà tra le altre cose la sostanziale
riqualificazione delle arterie stradali di accesso e di servizio al distretto
industriale, opera finanziata da questo Governo Regionale con i fondi
FSC, particolarmente attesa dagli imprenditori che già oggi sono insediati
e da quelli che desiderano venire a investire.
Le buone notizie che arrivano dalla Cittadella, però, non finiscono qui
visto che nel sopralluogo il sindaco Gaetano e il commissario Riitano
hanno preso atto dell’avvenuta installazione di un nuovo, sofisticato
sistema di videosorveglianza, intervento che va nell’ottica condivisa di
favorire la sicurezza e il ritorno all’attrattività originaria del sito
fortemente voluto dal Governo Regionale grazie ai fondi del Pon Legalità
gestiti direttamente dalla Regione Calabria – Dipartimento Lavoro, imprese
e aree produttive, grazie al quale si andranno a dotare tutte le ex aree
Zes Calabria entro la fine dell’anno di un sistema di videosorveglianza
innovativo oltre a portare la fibra ottica nelle stesse aree,
infrastrutture che saranno gestite da ARSAI e collegate in tempo reale
con le Forze di Polizia.
L’esito del monitoraggio voluto da Arsai, e la constatazione di un deciso
cambio di passo propiziato dal potenziamento della collaborazione con gli
enti locali, sono stati salutati favorevolmente dal primo cittadino di San
Ferdinando.
«Anche sul piano del possibile sviluppo industriale – argomenta il sindaco
Gaetano – continua a rivelarsi rivoluzionario per le sorti del mio paese il
dissolvimento di strutture che per oltre due decenni hanno
rappresentato il fallimento della risposta dello Stato sul tema

dell’accoglienza. Sono felice di constatare che anche grazie al senso di
responsabilità e all’attivismo in prima persona del commissario Riitano,
Arsai continua a stare accanto alla mia amministrazione e alle
comunità locali, attuando quegli interventi utili a far diventare l’area
il biglietto da visita che un territorio come questo, vista anche la
presenza dello scalo portuale, è giusto che abbia. Non possiamo
rinunciare al volano di sviluppo che possono essere le nostre aree
industriali – conclude il sindaco Gaetano – e so che di questa convinzione
è anche il presidente Occhiuto che, consapevole della necessità di
superare la storica dicotomia tra un porto che funziona e un
retroporto asfittico, continua ad assicurare la sua assidua attenzione verso
una realtà, quella di San Ferdinando, che si sta specializzando nel
binomio sviluppo e formazione per trovarsi pronta alla sfida che
abbiamo di fronte: realizzare un’economia realmente generativa grazie a
un ecosistema produttivo e di servizi conforme ai migliori standard
internazionali».

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