«Non si tratta di assecondare facili entusiasmi ma certamente c’è grande
soddisfazione nell’annunciare la soluzione, tramite l’avvenuto e definitivo
ripristino del sistema della pubblica illuminazione del quartiere Rimessa,
di un problema tecnico e amministrativo la cui origine risaliva a più di 20
anni fa».
Così il sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, a proposito del
superamento del prolungato disservizio che quest’estate ha lasciato al buio
diverse zone di uno dei rioni di più recente urbanizzazione nel piccolo
centro.
La questione, come si ricorderà, era diventata anche un caso politico –
dopo l’interrogazione consiliare di una parte delle opposizioni – e il primo
cittadino ritorna sull’argomento anche per confutare l’accusa di inerzia
piovuta sull’Amministrazione Comunale.
«In una stagione coincisa con la soluzione di emergenze storiche come
quella della tendopoli e del mare sporco – rimarca il sindaco Gaetano – la
tegola che è piovuta sul Municipio, dopo la scoperta di un disordine
cronico nella rete, non è stata per niente sottovalutata, o taciuta, ne’ dal
nostro personale comunale, che ringrazio, ne’ dagli amministratori che
hanno proseguito nella paziente interlocuzione con l’Enel evitando ogni
forma di clamore, col solo obiettivo cioè di arrivare alla soluzione
dell’annoso problema emerso quest’anno e di cui non eravamo a
conoscenza. E’ giusto precisare che la corrente elettrica non è mai mancata
nelle case di quella zona e il paese ha dimostrato di saper fronteggiare con
efficienza il consueto rischio dovuto al sovraccarico e all’innalzamento
delle temperature, comune a tutti i centri piccoli e grandi in estate».
Il sindaco Gaetano, nel ribadire le scuse ai cittadini e alle imprese che
hanno patito il disservizio, così conclude: «Finalmente siamo in grado di
dire che un servizio pubblico essenziale è garantito e che possiamo tirare
un sospiro di sollievo dopo molti mesi di apprensione per una brutta
parentesi che abbiamo dovuto gestire con logica emergenziale. Oggi, di
fronte a una ritrovata normalità non posso che ribadire le scuse ai cittadini
e chiedere comprensione ma mi spingo a una riflessione ulteriore:
l’accaduto ci renda consapevoli dell’importanza delle cose che diamo per
scontate, importanza di cui ci avvediamo solo quando ne siamo privati. Da
elogiare il garbo, l’educazione e la dignità con cui i cittadini hanno
rappresentato il problema al sindaco. Grazie davvero per questa
testimonianza di civiltà di cui San Ferdinando può fregiarsi».
