«Da sindaco di un Comune calabrese connotato da questioni strategiche tra cui l’impegno ad
attuare nuove politiche per l’integrazione dei lavoratori stranieri in agricoltura, ispirate dal
riconoscimento reale dei diritti e superando l’approccio della mera assistenza, non posso che
esprimere un forte plauso per quanto in queste ore il presidente della Regione, Roberto
Occhiuto, ha ribadito circa l’impossibilità di aprire ad un partito come Futuro Nazionale».
E’ quanto dichiara il primo cittadino di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, commentando
l’evoluzione del quadro politico scaturito dal passaggio nel partito di Vannacci dell’ex capogruppo
di Forza Italia in consiglio regionale.
«Occhiuto – prosegue il sindaco Gaetano – ha fatto benissimo a usare nell’immediatezza parole
chiare non attinte dal vocabolario del politichese, ponendosi ancora una volta come argine
all’ultradestra e avamposto contro capziose derive illiberali. Conoscendo il credibile e concreto
impegno politico e amministrativo del Presidente anche per assicurare degna ospitalità e serie
possibilità di affrancamento ai migranti che prima erano nella tendopoli localizzata nel mio
comune, credo proprio che le sue parole ferme e tempestive non rispondano alla necessità di una
qualche tattica di posizionamento, oppure al bisogno di prendere le distanze da chi ha preferito la
linea della destra estrema pur definendosi, con un bizzarro ossimoro, convintamente moderato.
Penso invece che Occhiuto abbia voluto blindare dal punto di vista dei valori l’azione politica
intrapresa dal centrodestra regionale, preservando l’istituzione da qualsiasi ricatto presente e
futuro, sbarrando la strada a qualunque contaminazione che potrebbe offuscare la portata
storica di quanto nelle scorse settimane Governo, Prefettura, Regione e Comuni hanno fatto
proprio a San Ferdinando».
Il sindaco Gaetano, espressione locale di Forza Italia ma alla guida di una coalizione che fa del
civismo il suo punto di forza, conclude dicendosi certo che «l’odierno altolà varrà per tutta la
legislatura regionale e per quanto mi riguarda verrà replicato nel consiglio comunale di San
Ferdinando. Bene ha fatto anche il sindaco Cannizzaro a difendere, nel ruolo di leader regionale
del partito, l’integrità del mandato elettivo negato da cambi così radicali di casacca».
«Il recente e definitivo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, realizzato grazie
anche al convinto sostegno della Regione – prosegue il sindaco Gaetano – è la dimostrazione
plastica che è prima di tutto culturale la risposta del presidente Occhiuto alle derive xenofobe
incarnate dal partito di Vannacci, qualcosa di strutturato nell’identità di un vero liberale che si è
mosso, assieme all’assessore Straface e a una filiera istituzionale che si è mossa con impeccabile
tempismo, per un tipo di presa in carico dei migranti che non ha eguali in Italia in questa fase
storica. Non è solo aver dato una casa ai lavoratori stranieri in regola, non è solo averli strappati
alla terribile condizione di chi vive nelle tende, non è solo l’aver creato le condizioni affinché la
piaga del caporalato e della prevaricazione non approfitti dei luoghi malsani per proliferare, ma
l’operazione in cui questo governo regionale ha creduto e crede per il futuro è volta ad assicurare
quei diritti civili, sociali, economici che altri in tutto il Paese vorrebbero negare. Ecco perché –
conclude Gaetano – la prova sul campo che Occhiuto ha dato nelle politiche per la vera
integrazione, al di là di come la vicenda politica nazionale determinerà il quadro futuro delle
alleanze, pone il nostro Presidente come emblema e garante di un modello che attraverso
l’umanità, la concretezza operativa e il rispetto dei diritti civili, parla all’Italia intera, rigetta
l’esasperazione fomentata dall’ultradestra rappresentata dal partito di Vannacci, raggiungendo un
insieme di risultati che giustamente fanno da apripista nel resto d’Italia».
