Riceviamo e pubblichiamo:
Sulla vicenda dei contratti revocati dalla multinazionale Coca-Cola, registriamo con rammarico le scomposte esternazioni del Sindaco Tripodi e apparse su tutti i quotidiani locali. E’ evidente che ciò sia da attribuire al nervosismo che aleggia per avere alzato troppo il livello della tensione creando, più o meno consapevolmente, falsi scoop a tutto discapito della Città di Rosarno.
Ora che la verità comincia a venire a galla, segnando la fine del tempo dei facili proclami, il terreno mediatico costruito dal Sindaco Tripodi sta mostrando tutte le sue fragilità. E’ perciò che riteniamo che sia arrivato il momento che il Sindaco inizi a lavorare in silenzio abbandonando le vesti di eterna spadaccina alla ricerca di nemici; ciò per evitare che le sue dichiarazioni facciano il male della città inserendosi nel filone della denigrazione che da anni ormai non riusciamo a scrollarci di dosso.
In proposito, ci domandiamo che cosa ha da dire ora il Sindaco rispetto alla smentita ufficiale da parte della Coca Cola circa la disdetta di uno dei contratti in essere con un produttore della zona.
Una cessazione del contratto che – secondo la presa di posizione ufficiale della multinazionale – è assolutamente indipendente da quanto apparso sull’Ecologist.
Non avrebbe dovuto il Sindaco usare maggiore prudenza nel tentare di carpire le prime pagine dei giornali con dichiarazioni roboanti, senza prima verificarle in concreto?
Ormai riteniamo sia evidente che essendo di fatto priva di argomentazioni valide per affrontare in modo serio la complessa problematica, si sia maldestramente e disperatamente tentato di spostare l’attenzione sul piano prettamente politico, anzi partitico. Compiendo un clamoroso autogol, perché se non ricordiamo male l’Assessore regionale all’Agricoltura, autorevole esponente del partito dell’Udc che governa insieme alla Tripodi la Città di Rosarno, si è attestato sulle nostre stesse posizioni.
Il nostro intento è di non addossare responsabilità della crisi del settore agrumicolo a nessuno. Perché ciò sarebbe ipocrita e puerile. Perché la crisi ha radici lontane e complesse che meriterebbero una analisi più approfondita e meno superficiale di quanto non avviene purtroppo oggi, la cui attenzione mediatica è catturata, invece, esclusivamente dai temi dell’ accoglienza, della solidarietà e della assistenza e della loro strumentalizzazione a fini propagandistici. La campagna elettorale è finita da tempo, a meno che qualcuno non pensi di farne presto un’altra a discapito dell’immagine della città di Rosarno. Noi non lo permetteremo.
Gruppo Consiliare PDL Rosarno