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Rosarno, la minoranza: “La Giunta aderisce alla pace fiscale grazie alla nostra richiesta”

I capigruppo di minoranza del Comune di Rosarno – Michele Filippo Italiano, Cosma Ferrarini e Michele Brilli – intervengono dopo la decisione della Giunta di aderire alla pace fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Una scelta che i consiglieri rivendicano come risultato della loro iniziativa, pur criticando duramente il comportamento della maggioranza, accusata di scarsa correttezza istituzionale e di tentativi maldestri di attribuirsi meriti non propri.

I sottoscritti  Avv. Michele Filippo Italiano, Cosma Ferrarini e Ing Michele Brilli, n.q. di capi gruppi consiliari di minoranza, espongono:

con apposita richiesta, debitamente depositata al protocollo del Comune di Rosarno, i sottoscritti consiglieri comunali richiedevano al Sindaco ed alla Giunta comunale di intervenire con apposita delibera per aderire alla  pace fiscale, così come introdotta  nella Legge di Bilancio 2026,  che  consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La richiesta era stata anche divulgata dagli organi di stampa.

  Abbiamo in data odierna, 23/01/2025, letto la pubblicazione della delibera con la quale la Giunta, in data 21 gennaio u.s., dispone di  dare indirizzo ai responsabili di aderire alla pace fiscale da noi proposta.

 Ovviamente, questo era l’obiettivo che intendevamo raggiungere per tutti i cittadini che possono così utilizzare la possibilità di aderire alla pace fiscale e quindi avere  un aiuto in più in un momento di   crisi.

Per questo, noi ci dichiariamo soddisfatti.

Quello che invece vorremmo far emergere e che per non darla vinta alla minoranza che è arrivata prima nel pensare questa misura che  consente ai cittadini di estinguere i propri debiti con l’ente (  debiti per IMU, TARI, multe e altri tributi locali) senza il peso insostenibile di sanzioni e interessi di mora, la funambolica maggioranza, nel corpo della delibera dice, che alla stessa ci aveva pensato già nella precedente riunione di giunta del 16 gennaio, e che non aveva deliberato perché non aveva il numero legale.

Lo abbiamo detto e stradetto che il garbo istituzionale non è di casa presso l’attuale maggioranza che governa il comune di Rosarno che oltre a dimostrare incapacità amministrativa non riesce nemmeno a scrivere due righe con le quali riconosce il lavoro che questa minoranza fa nell’interesse di tutti

 Bastava evitare di scrivere che avevano pensato alla delibera in data precedente alla data di presentazione della nostra richiesta ma anche in questo caso hanno perso un’occasione per stare zitti.

I cittadini sono comunque  in grado di comprendere.  

                               Avv. Michele Filippo Italiano 

                   Cosma Ferrarini

          Ing. Michele Brilli    

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