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Rosarno, i capigruppo Ferrarini e Italiano chiedono l’istituzione di un posto fisso della Polfer

I capigruppo di minoranza del Consiglio comunale di Rosarno, Cosma Ferrarini e Avv. Michele Filippo Italiano, hanno formalizzato una richiesta urgente per l’istituzione di un posto fisso della Polizia Ferroviaria presso la stazione ferroviaria cittadina. Una sollecitazione che, spiegano, nasce dalla crescente importanza strategica dello scalo e dalla necessità di garantire livelli adeguati di sicurezza ai migliaia di utenti che lo frequentano ogni giorno.

La stazione di Rosarno, infatti, è ormai da tempo la seconda in Calabria per numero di passeggeri e rappresenta un nodo di riferimento non solo per l’intera Piana di Gioia Tauro, ma anche per l’area jonica reggina, per l’alto Mesima, per una parte significativa della provincia di Vibo Valentia e, soprattutto, per i comuni della Costa degli Dei, una delle zone turistiche più rilevanti della regione.

Il ruolo dello scalo è ulteriormente cresciuto grazie alle numerose fermate dei treni ad alta velocità: 8 Frecce Rosse da e per Milano e Torino, 14 Frecce Rosse da e per Roma, 2 Frecce Rosse da e per Venezia, oltre ai collegamenti Italo, agli Intercity e ai treni regionali. A breve, inoltre, verrà attivata anche la Freccia Notte da e per Milano e Torino, ampliando ulteriormente il bacino di utenza.

«Ogni giorno – sottolineano Ferrarini e Italiano – migliaia di viaggiatori utilizzano la stazione di Rosarno. È nostro dovere, per quanto di competenza, lavorare in sinergia per assicurare servizi adeguati, a partire dalla sicurezza e dalla tranquillità degli utenti». I due capigruppo ricordano come le cronache nazionali riportino con frequenza episodi di violenza e situazioni critiche nelle stazioni ferroviarie, motivo per cui la prevenzione diventa un elemento imprescindibile.

Da qui la richiesta di istituire un presidio stabile della Polizia Ferroviaria, ritenuto ormai «non più procrastinabile» per garantire un controllo costante dell’area, prevenire fenomeni di devianza e tutelare i viaggiatori che transitano quotidianamente nello snodo rosarnese.

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