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Rosarno: Cgil e Antischiavo Tour riaccendono i riflettori sulla questione migranti

ROSARNO – “Con i migranti per diritti, accoglienza e lavoro”: questo lo slogan dell’assemblea organizzata nei giorni scorsi dalla Cgil di Gioia Tauro, presso la tendopoli di San Ferdinando, per discutere dell’emergenza immigrazione nella Piana.

Rappresentanti sindacali, primi cittadini e politici locali si sono riuniti per testare di persona le condizioni in cui versano i ragazzi africani arrivati in massa per la raccolta degli agrumi e per i quali sembra non esserci più posto nelle tendopoli allestite nei campi dell’Asi.

I fondi scarseggiano ed attualmente non è possibile sostenere le spese di corrente elettrica e servizio mensa (chiuso ormai da giugno). Antonino Maria Calogero e Mina Papasidero (dirigenti della Cgil di Gioia Tauro) hanno fatto quindi appello sia all’ente regionale che a quello provinciale affinchè «vengano ampliati e dislocati anche negli altri comuni del circondario i campi d’accoglienza», anche perché bisogna prendere atto che «la presenza degli immigrati a Rosarno è ormai diventata stanziale e bisogna intervenire prima che la situazione degeneri».

A chiedere un aiuto economico vi erano anche Elisabetta Tripodi (sindaco di Rosarno) e Domenico Madafferi (primo cittadino di San Ferdinando):«visto che l’emergenza riguarda tutto il circondario, in quanto le braccia degli africani vengono utilizzate da tutti i comuni pianigiani e persino da quelli dell’hinterland vibonese, bisogna iniziare a fare squadra per la risoluzione di questo problema».

I due sindaci, dopo aver ringraziato il prefetto Vittorio Piscitelli «per la sensibilità dimostrata riguardo alla questione dei migranti», hanno chiesto un maggiore interesse al presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, «il quale aveva promesso la realizzazione di altri dormitori per facilitare la gestione degli immigrati», ed al ministro Andrea Riccardi, «che lo scorso anno ha visitato personalmente i ghetti presenti sul territorio rosarnese, senza far nulla di concreto».

A dar manforte ai due amministratori c’erano molti sindaci del comprensorio, tra i quali vanno ricordati Salvatore Foti, (sindaco di Terranova Sappo Minulio che, nelle vesti di presidente di “Città degli Ulivi” ha dichiarato di «voler inserire questo problema come ordine del giorno nella prossima assemblea dell’associzaione dei primi cittadini) e Alessandro Cannatà che ha proposto di coinvolgere i parlamentari in questa importante battaglia.

L’assemblea si è conclusa con una decisione importante, proposta  da Giuseppe Longo (consigliere provinciale Prc) e Michele Galimi (segretario del Pd di Cinquefrondi): «organizzare al più presto un Sit-in di protesta davanti alla Prefettura».

I riflettori puntati sulla cittadina medmea hanno continuato a far luce anche nella giornata di oggi, con  l’Antischiavo Tour di Sandro Joyeux, che ha fatto tappa  nel campo d’accoglienza di “Testa dell’Acqua” per portare gioia e speranza ai braccianti africani che qui vivono e lavorano.

«Il senso di questa concerto – ha spiegato l’artista – è da ricercare nella voglia di superare i brutti ricordi degli scontri avvenuti nel 2010. La musica e l’allegria di questi ragazzi devono essere la scintilla del cambiamento».

Quello dell’artista di origine francese è un tour che ha fatto tappa in Puglia, Basilicata e Piemonte e, dopo la tappa nelle campagne di Rosarno e Cinquefrondi, andrà in scena a Reggio Calabria.

Francesco Comandè

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