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Rosarno, Cgil: «dal 15 sciopero della fame se non si risolve il problema del campo migranti»

Il "Campo d'Accoglienza" di Rosarno

Rosarno – Uno sciopero della fame a oltranza se entro ferragosto la questione del campo migranti di Rosarno non sarà risolta. Ad annunciare l’attuazione della forma di protesta non violenta è la Cgil della Piana di Gioia Tauro, per bocca del suo segretario Nino Calogero.

La decisione è arrivata dopo che il comune di Rosarno si è trovato costretto a chiedere 50 euro al mese ai migranti per mancanza di fondi.

Secondo la Cgil «è vergognoso che il Comune, da sempre concretamente abbandonato in materia dalla Regione, sia costretto a correre ai ripari per non far ritornare all’inferno i ragazzi Africani che vivono nei punti di accoglienza».

«Non riuscirà certo a pagare per non essere sfrattato chi lavora per pochi euro e non sempre. – ha dichiarato Calogero – I cinquanta euro servono se ci sono, per la sopravvivenza e non per pagare un posto in tenda che è un lusso non consentito. Lo scenario che si ripresenta sarà oggi più pericoloso di ieri per la dignità dei ragazzi stranieri e perchè interrompe il percorso di convivenza già avviato con la popolazione locale. Riemergeranno – prosegue il sindacalista – vecchi e mai superati dualismi e problemi in un mix più grave per la pesante crisi che vive il nostro territorio».

Per Calogero quello dei migranti è una delle tante questioni irrisolte del territorio. «Nello stesso giorno in cui apprendiamo dalla Corte dei Conti – scrive ancora – che la Lista “Scopelliti Presidente” e’ stata solo seconda ad una pari lista campana nell’incassare oltre 400 mila euro come rimborso elettorale a fronte ad una rendicontazione ancora in progress pari a poco più’ di seimila euro. I lavoratori del Porto si stanno confrontando per distribuirsi ancora una volta i sacrifici per ovviare all’assenza della politica sul futuro del porto gioiese. I lavoratori precari e di Piana Ambiente non vengono pagati e poi ancora un caso di presunta malasanità sulla morte drammatica della piccola Chiara». Ci sono insomma secondo Calogero «una lista infinità di problemi che ancora attendono una soluzione».

Calogero ripone l’unica speranza di una soluzione al problema dei migranti, nell’intervento del ministro Riccardi che lo scorso anno venne a Rosarno per visitare il campo migranti e promise di interessarsi in prima persona della questione.
«Confidiamo molto nel Ministro Riccardi, – conclude – certi che non abbandonerà il territorio. Se non si risolve il problema entro ferragosto come Cgil saremo pronti a fare lo sciopero della fame per esprimere tutta la nostra solidarietà ai ragazzi Africani, al Sindaco e alla città tutta, saremo pronti a lottare perchè vogliamo delle risposte chiare e puntuali».

Lucio Rodinò

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