Riceviamo e pubblichiamo
I sottoscritti Avv. Michele Filippo Italiano e Cosma Ferrarini, nella loro qualità di capigruppo di minoranza in seno al consiglio comunale di Rosarno espongono:
Il Comune ammette di non aver presentato nei termini la dichiarazione obbligatoria sui rifiuti del 2025. Controlli in ritardo, possibili sanzioni e interrogativi sulla TARI.
QUANTO COSTA AI CITTADINI L’INEFFICIENZA DEL COMUNE?
A Rosarno anche la gestione amministrativa dei rifiuti diventa il simbolo di un Comune che sembra aver smarrito efficienza, capacità di controllo e responsabilità.
La prova arriva direttamente dagli uffici comunali.
Con una comunicazione ufficiale del 26 ottobre 2026, protocollo n. 27583, l’Ufficio Tecnico, nel rispondere ad una precisa interrogazione, ha ammesso che il Comune non ha presentato entro la scadenza ordinaria il MUD 2026, relativo ai dati sui rifiuti dell’anno 2025.
La motivazione? Le difficoltà incontrate nella verifica dei quantitativi di rifiuti comunicati dal gestore del servizio di raccolta.
Un fatto grave, che pone interrogativi sull’organizzazione degli uffici e sull’efficacia dei controlli esercitati dall’Amministrazione.
Infatti, il MUD non è una semplice formalità burocratica. È una dichiarazione ambientale attraverso la quale vengono comunicati dati fondamentali sulla produzione, raccolta e gestione dei rifiuti.
Quei dati consentono di conoscere quanto si raccoglie, quali quantità vengono avviate a recupero e quale sia l’effettivo andamento del servizio.
Se nell’ottobre 2026 il Comune sta ancora verificando i quantitativi del 2025, viene spontaneo chiedersi:
Chi ha controllato quei dati durante l’anno? Chi ha verificato le quantità della raccolta differenziata? Chi ha confrontato le dichiarazioni del gestore con i conferimenti effettivi agli impianti?
Il ritardo del MUD non dimostra, da solo, che tali controlli siano mancati. Ma rende indispensabile conoscere quali verifiche siano state realmente effettuate e perché non abbiano consentito di rispettare la scadenza.
La mancata presentazione nei termini del MUD può comportare sanzioni amministrative, secondo la disciplina applicabile, anche 10.000,00 euro, minimo 2000,00.
Occorre accertare se il Comune di Rosarno sarà sanzionato e per quale importo.
Una cosa deve essere chiara: eventuali sanzioni causate da inefficienze amministrative non possono essere considerate un normale costo della gestione pubblica.
Se dovesse emergere un danno economico per il Comune, sarà necessario accertarne le cause e le eventuali responsabilità.
La questione riguarda anche il portafoglio delle famiglie e delle attività economiche rosarnesi.
Una raccolta differenziata efficiente, accompagnata da un controllo rigoroso dei costi, dei conferimenti e dei ricavi derivanti dal recupero dei materiali, può contribuire a contenere il costo complessivo del servizio e quindi la TARI.
Ma chi verifica che tutti i benefici economici della differenziata siano correttamente contabilizzati e considerati nella determinazione delle tariffe?
Il ritardo nella presentazione del MUD non prova che la TARI sia stata calcolata in modo errato o che i cittadini abbiano già perso riduzioni spettanti.
Proprio per questo occorre una verifica pubblica e trasparente dei dati, dei costi e dei risultati economici del servizio.
IL SINDACO PRENDA ATTO DEL FALLIMENTO POLITICO DELLA SUA GIUNTA E SI DIMETTA
Non è più sufficiente attribuire ogni disfunzione alla complessità delle procedure o alle difficoltà degli uffici.
I funzionari devono rispondere della correttezza e della tempestività degli adempimenti loro affidati. Ma il Sindaco e la Giunta hanno la responsabilità politica di assicurare che la macchina comunale sia organizzata, efficiente e adeguatamente controllata.
Quando persino una dichiarazione ambientale annuale non viene presentata nei termini e, a distanza di mesi, i dati risultano ancora in fase di verifica, è legittimo domandarsi quale sia l’effettiva capacità di governo dell’Amministrazione.
Il Sindaco Cutrì prenda atto del fallimento politico e amministrativo della sua Giunta e rassegni le dimissioni.
Rosarno ha bisogno di un’Amministrazione capace di governare, controllare i servizi, rispettare le scadenze e tutelare le risorse pubbliche.
I cittadini non devono pagare il prezzo dell’inefficienza amministrativa e dell’incapacità politica.
