PALMI – «E’ tempo di chiudere con il “modello Reggio”». Parola di Rita Franco, che interviene sulla scelta di candidare a sindaco di Palmi Ernesto Reggio, l’ex vice di Gaudio, nonché braccio destro del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti.
L’esternazione della Franco nasce sulla scorta di quanto uscito dall’incontro di giovedì sera, cui hanno preso parte i rappresentanti provinciali e locali del Pdl, incontro convocato per cercare di dirimere le vecchie ruggini tra l’area ex Fi ed ex An, che il partito si porta dietro sin dalla sua nascita. Dalla riunione di giovedì sera, è stato fatto un nome, quello di Ernesto Reggio, colui che dovrà, o dovrebbe, questo ancora non è chiaro, rappresentare il partito del predellino alle prossime elezioni. Il suo nome è stato scelto a votazione.
«Innanzitutto chiariamo una cosa: un candidato a sindaco non si sceglie attraverso una votazione. – ha specificato Rita Franco – Detto questo, ribadisco quello che è il nostro pensiero. A venti giorni dalla presentazione delle liste, il Pdl di Palmi non è in grado di esprimere un suo candidato, per questo la nostra indicazione è quella di sostenere l’unico candidato forte, Giovanni Barone».
Cosa che però all’altra ala del partito, quella che fa capo direttamente a Ernesto Reggio ed agli ex consiglieri comunali Tedesco, Scalfari e Crocitta, non piace.
Sulle critiche mosse ieri mattina in conferenza da Pino Carbone a Gianni Nucera e Antonio Malgeri, consigliere regionale l’uno e coordinatore locale del Pdl l’altro, sulla scelta di sostenere Barone, risponde direttamente Antonio Malgeri.
«E’ imbarazzante che un dirigente provinciale di partito intervenga per criticare una presa di posizione fatta da un consigliere della regione . – ha detto – Su Ernesto Reggio possiamo dire che avevamo chiesto esplicitamente che non fosse indicato alcun candidato che abbia fatto parte dell’amministrazione Gaudio, perché proveniente da un’esperienza fallimentare».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gaetano Muscari, ex consigliere di minoranza, che ha detto: «noi rappresentiamo una buona fetta del territorio e sappiamo bene che una candidatura fatta in fretta e furia non potrà essere vincente. Quanto alla conferenza stampa, ritengo sia stata inopportuna perché convocata a una settimana dal coordinamento provinciale, che getta le basi per un nuovo partito».
