
Risale a mercoledi scorso l’ultimo della serie di atti vandalici diretti al primo cittadino. Dalla prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che ignoti abbiano fatto irruzione nell’appartamento di Tripodi tra le 9,30 e le 10,30 del mattino, sottraendo diversi oggetti di valore e piccole somme di denaro.
Il sindaco, già nel 2011 era stato destinatario di altre azioni criminose, nel 2012 gli era stato recapitato un pacco bomba davanti all’ingresso del suo condominio ed ancora nel 2010 una busta contenente alcuni proiettili era stata indirizzata alla sezione del PdCI.
Una ripetuta serie di atti che il gruppo “Rilanciamo Polistena”, riconduce alla precisa volontà persecutoria e minacciosa degli autori, tesa ad intimidire la persona del sindaco e la sua famiglia.
D’altra parte negli ultimi giorni la comunità di Polistena è stata, piu volte, turbata da altrettante azioni delinquenziali anche a danno di cittadini e commercianti e non ultimo il caso dell’ex assessore Giuseppe Varone.
A fronte di una tale criticità, ecco l’appello accorato del gruppo “Rilanciamo Polistena”: “Chiediamo che attorno alla comunità, ed in particolare attorno alla famiglia di Michele Tripodi, un sindaco onesto, trasparente, schierato senza nessun tentennamento nella lotta alla mafia e per l’affermazione della legalità, vi sia un sostegno dello Stato vero e concreto oltre che quello civile dei cittadini e politico da parte delle forze democratiche. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e nella giustizia, e siamo certi che le ragioni della legalità alla fine prevarranno sui criminali e su quanti penserebbero di intorbidire la città di Polistena o di indebolire l’impegno politico del sindaco e dell’amministrazione comunale che senza dubbio continuerà più intensamente per costruire una città nuova, civile, sull’onda del cambiamento e lontano dal condizionamento criminale e mafioso”.
Elisabetta Deleo
