
La Procura di Palmi, che ha istruito il processo, aveva chiesto per l’imputato 14 anni di reclusione, ravvisando anche il reato di maltrattamento.
La difesa, rappresentanta da Mario Santambrogio e Anna De Luca, ha invece chiesto l’assoluzione dell’imputato.
La Corte, presieduta da Silvia Capine, ha assolto Pesce dal reato di riduzione in schiavitù ma ha riconosciuto il reato di maltrattamento ravvisato dal pm Giulia Pantano. Il reato è stato prescritto. I fatti che la procura di Palmi ha contestato a Pesce si collocavano negli anni in cui era spostato con Ilaria Latorre, dal 2003 al 2005. Ilaria Latorre aveva raccontato in udienza il suo calvario. L’ex marito, Francesco Pesce, aveva confermato di aver picchiato la donna.
Francesco Pesce è già stato condannato in primo grado a 25 anni di reclusione al termine del processo “All Inside”.