“Il TAR ha oggi respinto il ricorso da noi avanzato per rigettare l’esito elettorale della recente consultazione elettorale. Rispettiamo la sentenza come qualsiasi atto emesso dalla magistratura. Dobbiamo, pur tuttavia, evidenziare alcune incongruenze che hanno determinato una visione giuridica dell’intera vicenda elettorale differente dalla nostra. Da ciò scaturisce che, in attesa di una più approfondita valutazione del testo sentenziale appena emanato, ci riserviamo la possibilità di produrre appello davanti al Consiglio di Stato”.
Arriva in tarda mattinata il commento del Circolo “Armino” alla sentenza pronunciata dal TAR, con cui è stato respinto il ricorso che il Circolo aveva presentato per il sospetto che le elezioni dello scorso giugno fossero viziate da irregolarità.
Massimo rispetto per la decisione dei magistrati, ma nessuna rassegnazione; il Circolo ha infatti lasciato aperta la via ad un ricorso al Consiglio di Stato, certo del fatto che la procedura elettorale sia stata in qualche modo caratterizzata da errori che hanno determinato, per una manciata di voti, l’esclusione dal ballottaggio del candidato Ippolito.
L’iter era partito il 3 luglio scorso quando il Circolo “Armino”, rappresentato dal consigliere comunale Pino Ippolito, aveva presentato al Tribunale amministrativo regionale una richiesta di annullamento o riforma dell’atto di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e di consigliere comunale.
Nel ricorso veniva chiesto in prima istanza l’annullamento delle operazioni elettorali e, in subordine, la correzione del risultato elettorale del primo turno.

