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Riapre il salotto letterario estivo presso il Mondadori Point di Palmi.


Con l’arrivo dell’estate giunge puntuale l’appuntamento con i salotti letterari di Mondadori Point, organizzati in collaborazione con il Comune di Palmi e il Kiwanis Club di Palmi – Piana di Gioia Tauro: evento molto atteso dalla comunità pianigiana, perché occasione d’incontro di autrici e autori del panorama letterario contemporaneo, di rilevanza non solo locale, ma anche nazionale.
Siamo andati a trovare Emanuela Gioffrè, Store Manager del Mondadori Point di Palmi, direttamente nel suo “conio culturale”: il “conio”, nell’architettura antica, è la pietra tagliata a forma di cuneo, solida e nobile, che serve a formare gli archi. Ci piace utilizzarla per indicare questo luogo che profuma di carta e d’inchiostro, che fisicamente è collocato all’angolo del Corso Garibaldi, al crocevia che conduce a due delle scuole palmesi, e che metaforicamente rappresenta uno dei presidi culturali della città.
“Emanuela, ripercorriamo la storia del luogo in cui ci troviamo, del nostro “conio culturale”. Prima che arrivasse Mondadori Point cosa c’era e, soprattutto, chi c’era alla guida di questa attività?”
“Prima del Mondadori Point Palmi, sin dal 1991 proprio qui c’è stata la Libreria Aretusa, la più piccola delle attività della catena ‘Anna e Arcadia’. La titolare era Anna Maria Napoli ed io, ancora minorenne, davo il mio contributo all’azienda familiare. Raggiunta la maggiore età, ho iniziato a gestire in toto la cartolibreria, la cui utenza era prevalentemente scolastica. Contemporaneamente proseguivo con gli studi universitari, laureandomi in Scienze Politiche nel 2002. Nel 2010, in famiglia decidemmo di chiudere la libreria Arcadia, sita in via Bruno Buozzi, e di concentrarci esclusivamente su questa, che, lasciato il nome di Aretusa, venne ribattezzata Arcadia”.
Anna Maria Napoli è la compianta e amatissima mamma di Emanuela, nume tutelare della libreria, alla cui memoria è stata anche istituita la borsa di studio “I libri di Anna”, che ogni anno premia, con una fornitura gratuita di testi scolastici al vincitore e altri premi ai vari classificati, l’impegno di studenti e studentesse meritevoli delle scuole del comprensorio.
“Quando e come nasce Mondadori Point?”
“Mondadori Point Palmi nasce in seguito a un viaggio a Napoli, in un periodo particolare della mia vita: era il febbraio del 2022 ed era il primo compleanno senza mia madre. Ero con la mia famiglia e, passeggiando per la via dei librai, con mio marito Enrico ci fermammo di fronte ad una libreria Mondadori. Fu proprio Enrico a dirmi che avremmo dovuto ‘dare una svolta alla nostra attività’. Scettica gli risposi: ‘Non ce la daranno mai!’. Vedevo tante difficoltà: il locale piccolo, i costi di affiliazione e tanti altri ostacoli…ma qualcosa covava sotto la cenere. Rientrata a Palmi, cominciai a ricevere mail da Feltrinelli, Giunti, Mondadori, Ubik: era stato Enrico, che, a mia insaputa, aveva inviato richieste di apertura a tutti i gruppi editoriali. A settembre del 2022 nacque Mondadori Point Palmi”.
“Per i palmesi, e non solo, sei sempre e solo Emanuela, ma vorremmo conoscere nello specifico la tua qualifica e le tue funzioni in Mondadori Point”.
“La mia qualifica e le mie funzioni in Mondadori Point Palmi? Bella domanda. Formalmente sono Store Manger, ma mi occupo di tutto: dai rapporti commerciali e amministrativi a quelli organizzativi e, soprattutto, a quelli manuali: i lavori pesanti, per intenderci, come aprire gli scatoloni con le consegne, sistemare i libri negli scaffali, montare gli espositori…non mi faccio mancare nulla e ho davvero, come si dice in simili circostanze, ‘messo l’anima in questa attività’, da sempre!”.
“Concentriamoci sui salotti letterari: quando matura l’idea di aprirne uno?”
“L’idea dei salotti letterari matura nella primavera 2023, su consiglio di un amico, Enzo Infantino, che, parlando qui in libreria, propone questo format. Ci mettiamo subito all’opera e sul finire di maggio 2023 inauguriamo il primo salotto letterario, con ospite Gioacchino Criaco, esattamente con la formula che riproponiamo da allora: all’aperto, di fronte alla libreria”.
“Da dove cominci quando inizi a programmare un salotto letterario?”
“Il primo passo della programmazione, soprattutto agli inizi, partiva dalla ricerca degli autori, che, in realtà, si muoveva in due direzioni: o eravamo noi a formulare richieste di disponibilità dell’autore, contattandone direttamente gli uffici stampa, oppure, in senso inverso, erano gli stessi uffici stampa ad inviarci una richiesta. Oggi la programmazione procede secondo modalità quasi automatiche: arrivano le proposte delle case editrici oppure s’innesca uno scambio all’interno della forte rete in cui sono inserita con altre librerie della Calabria. Infine, una volta bloccate le date ed espletati gli adempimenti burocratici, si organizzano transfer, scelta del luogo in cui ospitare il salotto, perché in funzione del periodo possiamo avere la necessita di spostarci altrove, affitto palco, service”.
“Quali sono le criticità che si devono affrontare nell’organizzazione di eventi come un simposio letterario?”
“La principale è la preoccupazione di non avere pubblico e vivo con molta angoscia questa eventualità, ma ci sono anche paure legate al buon funzionamento dei microfoni e dell’amplificazione, alla fatica di montare e smontare il palco, alla sistemazione delle sedie…insomma tante piccole paure che, per fortuna, poi si dissipano”.
“Cosa potrebbe essere decisivo per una più agevole organizzazione, ma anche per una più ampia diffusione di una kermesse letteraria?”
“Sarebbe tutto più agevole se si potesse avere una kermesse lunga un anno, distribuendo le presentazioni anche con un autore al mese, ma qui avrei la necessità di organizzare i salotti in un posto al chiuso, di cui al momento non ho la disponibilità”.
“Spesso collabori con altri partner? La collaborazione e l’interazione sono un valore aggiunto nell’attività di promozione culturale?”
“La collaborazione è fondamentale, in primis con il Comune di Palmi, che ha accolto e accoglie i salotti ogni estate con entusiasmo all’interno del programma palmese. La rassegna è patrocinata dal Kiwanis Club Palmi-Piana di Gioia Tauro di cui sono segretaria, ma ogni volta si arricchisce di partner fondamentali che propongono autore e relatore e mi coadiuvano nell’organizzazione e nella divulgazione dell’evento: non li cito, per non fare torto ad alcuno, rischiando anche di non menzionare tutti, ma sono tutti indispensabili e preziosi”.
“Facciamo un sondaggio: qual è la composizione del tuo pubblico e chi vorresti coinvolgere fra coloro che ancora non seguono un salotto letterario e come pensi che si potrebbe fare?”
“Il pubblico varia in base all’autore o all’autrice presente, ma ci sono sempre i fedelissimi che ringrazio di cuore. Conta molto anche il relatore o la relatrice della presentazione, che è sempre un valore aggiunto e una garanzia per la riuscita della serata. Mi piacerebbe coinvolgere i giovani, quelli compresi nella fascia tra i 17 e i 30 anni, ma lì bisognerebbe lavorare nelle scuole molto prima dell’apertura dei salotti letterari”.
“Parliamo della kermesse che sta per iniziare: con chi cominciamo e quanti gli autori in programma?”
“Il salotto si apre il 21 giugno, con Roberta Recchia e il suo ‘Io che ti ho voluto così bene’, vincitore del Premio Selezione Bancarella 2026. Sono previsti 14 incontri: Fiorello, Bertoldi, Criaco, Lo Iacono, Badolati e tanti altri autori di rilevo nazionale”.
“Quali sono le “novità” organizzative di questa edizione? Qualche spoiler è già sui social…”
“Si, per la prima presentazione CAM (l’artista palmese Chiara Montebianco Abenavoli, n.d.s.) ci affiancherà, dando prova della sua bravura e del suo talento…non dico altro, anticipando solo che la ritroveremo in altri salotti, dopo il primo. Ritengo lettura e arte due elementi complementari, entrambe generano emozioni e così ho avuto l’idea di associarle”.
“Qual è l’autore o l’autrice che vorresti ospitare al di sopra di tutti? Come si dice: il mio sogno sarebbe ospitare…”
“Il mio autore ‘nel cassetto’? Roberto Vecchioni”.
“Non ti metterò in imbarazzo, ma senza fare nomi, c’è qualcuno fra i protagonisti di una tua kermesse che ti ha deluso e se sì, perché?”
“Nelle kermesse passate è emersa un po’ di presunzione da parte di alcuni autori. Mi spiego meglio: la macchina delle presentazioni nasce da una sinergia tra autore, libreria e partner, ma la presenza del pubblico è fondamentale, in primis per l’autore e poi anche per il resto. Mi sono sentita dire da qualcuno che l’evento avrebbe avuto una risonanza tale da ‘riempire la strada’, salvo poi dover fare i conti con un’inevitabile delusione. Non si può pretendere sempre il tutto esaurito, perché la presenza del pubblico dipende spesso da diversi fattori, ma a fronte di circostanze inevitabilmente contrarie ‘insistere’ sulla presentazione espone a tanti rischi e anche ad un po’ di amarezza”.
“Cosa ti aspetti da questa edizione 2026?”
“Da questa edizione mi aspetto che i salotti diventino comunità e occasione d’incontri per le serate d’estate tra autori, lettori, appassionati, ma anche per ‘curiosi’, che riconoscono e riscoprono insieme il valore della lettura”.

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