Il Consiglio dei ministri chiude la lunga stagione della gestione straordinaria: per la Calabria si apre una nuova fase di autonomia nella programmazione sanitaria
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e con il parere favorevole dei ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e della Salute Orazio Schillaci, ha deliberato la revoca del commissariamento della sanità della Regione Calabria.
La decisione, formalizzata nel comunicato finale del Cdm, pone fine a un regime durato diciassette anni, segnato da criticità strutturali, piani di rientro e continui interventi straordinari.
Soddisfatto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha commentato con parole nette la portata del provvedimento: «Diciassette anni con questa camicia di forza: ce ne siamo liberati».
Con la revoca, la Regione torna a esercitare pienamente le proprie funzioni di governo e programmazione del sistema sanitario, aprendo una fase nuova che dovrà misurarsi con il miglioramento dei servizi, la riduzione delle disuguaglianze territoriali e il rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale.
