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Reggio Calabria: Tre nuovi laboratori per i giovani tra innovazione e cultura

Presso la Biblioteca G. Trisolini di Palazzo Alvaro sono stati presentati tre laboratori pre-occupazionali dedicati ai giovani, frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale, l’Università Mediterranea, l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio F. Cilea.

Il progetto, finanziato attraverso il programma Largo ai Giovani, si svilupperà all’interno di due locali confiscati alla ‘ndrangheta, situati presso la centrale Galleria Zaffino. Si tratta di un’iniziativa che mira a coniugare innovazione, cultura e inclusione sociale, fornendo competenze avanzate ai giovani tra i 18 e i 35 anni attraverso corsi gratuiti tenuti da docenti universitari ed esperti del settore.

L’obiettivo dei laboratori è quello di sperimentare un modello educativo basato sulle digital humanities, integrando design e tecnologie avanzate per contrastare la povertà educativa e favorire la rigenerazione del territorio.

I tre FabLab attivati sono:

La scelta di sviluppare il progetto in uno spazio sottratto alla criminalità organizzata conferma l’impegno per la valorizzazione del territorio e la promozione di opportunità per i giovani. Il Centro di aggregazione giovanile della Galleria Zaffino rappresenta un modello esemplare di recupero di beni confiscati, trasformati in luoghi di formazione e crescita professionale.

I rappresentanti delle istituzioni accademiche e artistiche, tra cui il prof. Massimo Lauria dell’Università Mediterranea, il prof. Piero Sacchetti dell’Accademia di Belle Arti e il prof. Francesco Romano del Conservatorio Cilea, hanno sottolineato la necessità di creare sinergie tra formazione, cultura e innovazione per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

Attraverso questo progetto, Reggio Calabria investe sui giovani e sulle competenze emergenti, promuovendo percorsi educativi capaci di creare nuove opportunità professionali e di rilanciare il tessuto sociale e culturale della città.

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