Si è concluso da poco l’incontro in Prefettura a Raggio Calabria, convocato per decidere le sorti della Radi, l’azienda operante nel settore dei rifiuti che da oltre due mesi sta attraversando una profonda crisi finanziaria.
I dipendenti di Radi hanno rinunciato alle due giornate di sciopero, proclamate per oggi e domani, in attesa di sapere cosa sarebbe emerso dal tavolo con le istituzioni. vertice si è tenuto in Prefettura a Reggio Calabria, alla presenza dei curatori dell’azienda, della Cgil nella persona di Valerio Romano e dei rappresentanti dei Comuni di Palmi, Gioia Tauro, Rizziconi, Rosarno e Taurianova. Lo scopo dell’incontro è stato quello di trovare un accordo che potesse giovare all’azienda, ai suoi dipendenti in particolare, e che scongiurasse il rischio del fallimento aziendale e del licenziamento dei lavoratori.
I rappresentanti dei Comuni presenti all’incontro hanno manifestato la volontà di pagare all’azienda le fatture arretrate entro la fine di gennaio; in questo modo dovrebbero entrare nelle case di Radi qualcosa come 200mila euro, soldi che serviranno a far riprendere fiato all’azienda.
Il giudice del Tribunale di Palmi che segue la gestione aziendale (ricordiamo che la Radi nel 2012 è stata sottratta al suo proprietario ed amministratore unico Carmelo Ciccone a seguito dell’arresto avvenuto per presunti illeciti nella gestione di appalti sui rifiiuti), ha autorizzato i curatori ad utilizzare metà dei 200mila euro per pagare i dipendenti, e metà per sistemare i mezzi che presentano qualche problema, per assicurarli e per pagare le spese vive aziendali.
Sempre durante l’incontro i sindacati ed i curatori di Radi hanno chiesto ad alcuni Comuni (Gioia Tauro e Rosarno) un ulteriore sforzo, affinché le fatture che inizialmente dovevano essere saldate entro giugno, vengano pagate prima, permettendo così a Radi di avere liquidità nei mesi prossimi.
I lavoratori dell’azienda, intanto, hanno ripreso ad effettuare il servizio di raccolta del rifiuti, che seppur a rilento è ripartito; a Palmi, ad esempio, in alcuni quartieri il servizio è ripreso già da sabato, mentre in altre zone i sacchi dell’immondizia non sono stati ancora raccolti.
Il Comune di Palmi ha rinnovato il contratto con Radi fino a fine mese, per permettere la pulizia in città fino a quando non sarà trovata un’altra azienda a cui affidare temporaneamente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, da qui fino a quando non sarà espletato il bando di gara.
