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Quando proteggere significa anche donare: la visione di Marco Isola

Cosa significa essere davvero al sicuro? È una domanda che ci accompagna ogni giorno, tra gesti automatici e scelte più profonde: mettersi il casco prima di salire su un ponteggio, allacciare la cintura in auto, pensare prima di cliccare “pubblica” sui social. Secondo l’ingegnere della sicurezza Marco Isola, originario di Palmi, non esiste una risposta unica. La sicurezza è molto di più di una norma da seguire: è un modo di vivere, una cultura che si costruisce nel tempo e si alimenta con la consapevolezza.

È proprio da questa convinzione che nasce “Sicurezza a 360°: Dalle opere complesse, al lavoro, alla vita quotidiana, ai social”, un libro pensato per parlare a tutti, non solo ai professionisti del settore. Isola non si limita a illustrare leggi o tecnicismi, ma sceglie di accompagnare il lettore in un viaggio quotidiano fatto di riflessioni, esempi concreti e storie in cui potersi riconoscere. Il suo obiettivo è chiaro: trasmettere il valore della sicurezza come scelta personale e collettiva.

Il testo è strutturato in modo da abbracciare ogni ambito della vita: si parte dalle situazioni comuni, come l’ambiente domestico, la scuola o la sicurezza online, per poi passare agli ambienti complessi come cantieri e impianti industriali. Infine, la parte più profonda del libro invita il lettore a riflettere sul significato stesso della sicurezza, vista come atto di rispetto verso sé stessi e verso gli altri.

A rendere il progetto ancora più significativo è l’anima solidale che lo accompagna. Isola ha scelto di destinare il 50% del ricavato netto alla Cooperativa “L’Arcobaleno”, una realtà impegnata da anni nel sociale, nell’accoglienza e nell’aiuto alle persone fragili. Un gesto che arricchisce il valore del libro, trasformandolo da semplice pubblicazione in strumento di bene comune. La generosità che nasce dalle sue radici Palmesi si riflette nella volontà di creare qualcosa che sia utile non solo sul piano professionale, ma anche umano.

La presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino ha segnato un momento importante per il percorso di “Sicurezza a 360°”, confermando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. È lì che il progetto ha iniziato a farsi conoscere al grande pubblico, trovando consensi tra esperti del settore, docenti, genitori, studenti e cittadini interessati a vivere con maggiore consapevolezza.

Marco Isola ci ricorda, con parole semplici e visione lucida, che la sicurezza non è solo un dispositivo, un obbligo o una regola da seguire. È una cultura da costruire, un gesto di cura quotidiano e — perché no — un atto d’amore verso chi ci sta accanto. Da Palmi a Torino, dal libro alla beneficenza, la sua voce ci invita a prenderci cura gli uni degli altri, con intelligenza e generosità.

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