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Pubblicato il nuovo regolamento UE sulla Peste Suina Africana: zone rimodulate nella Città Metropolitana

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea, il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/862 della Commissione, che introduce modifiche all’Allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594, relativo alle misure speciali di controllo delle malattie per la Peste Suina Africana (PSA).

Il documento, adottato dalla Commissione il 30 aprile, ha ridefinito le zone soggette a restrizioni per il contenimento dell’epidemia, stabilendo nuove suddivisioni territoriali sulla base delle informazioni e delle giustificazioni fornite dagli enti competenti.

Grazie alla rimodulazione stabilita dall’UE, alcuni comuni della regione Calabria sono stati esclusi dagli elenchi di restrizione. I territori interessati, suddivisi per Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), sono i seguenti:

Nonostante gli aggiornamenti apportati, alcune aree della provincia di Reggio Calabria restano incluse nelle zone di restrizione. L’elenco aggiornato dei comuni interessati è il seguente:

L’aggiornamento del regolamento europeo segna un passo significativo verso la progressiva eliminazione delle restrizioni sanitarie in Calabria. L’ultimo rinvenimento di carcasse di cinghiali infette risale al 13 novembre 2023, e le attività di monitoraggio, condotte dal Commissario nazionale PSA con il supporto di cani molecolari, continuano a confermare l’assenza della virosi nei territori interessati.

Federcaccia Calabria ha accolto con favore la revisione delle zone di restrizione e auspica che anche gli altri comuni ancora vincolati possano essere riclassificati nel minor tempo possibile. L’associazione sottolinea l’importanza delle operazioni di depopolamento e dei controlli sanitari, che stanno contribuendo a un’efficace contenimento della malattia e alla tutela dell’attività suinicola e venatoria.

“L’obiettivo è la definitiva eradicazione della PSA dal territorio calabrese. Federcaccia continuerà a collaborare con le istituzioni, attraverso attività di formazione e il contributo fondamentale dei cacciatori e bioregolatori, che operano volontariamente a servizio della comunità”, dichiara l’associazione.

L’intervento tempestivo e mirato delle autorità potrebbe dunque consentire, nel prossimo futuro, il ripristino completo delle attività di allevamento suinicolo e della caccia, riportando alla normalità il comparto agricolo e venatorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

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