
I lavoratori hanno deciso di liberare il varco doganale quando l’ispettore Antonio Pirrottina del commissariato di Gioia Tauro ha annunciato che domani saranno ricevuti in Prefettura a Reggio Calabria.
La protesta era iniziata alle 11 e 55 quando una cinquantina di persone (i dipendenti insieme ai familiari) hanno deciso di spostarsi dai margini della strada, dove era in corso un sit-in pacifico, per andare a bloccare i cancelli del gate.
Mancano i fondi per gli ammortizzatori sociali e nonostante le rassicurazioni ricevute nel corso degli anni i dipendenti non sono stati riassunti dalle altre aziende che si occupano di rizzaggio all’interno del Porto.
La tensione era palpabile questa mattina e le più provate erano le mogli dei lavoratori che non volevano rimuovere il blocco senza adeguate garanzie. Alla fine si sono fatte convincere ma hanno già annunciato che se domani dall’incontro in Prefettura non arriveranno novità positive, la protesta riprenderà e sarà molto dura.
Lucio Rodinò