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Porti dello Stretto protagonisti al Seatrade di Miami: confermata l’attrattività del sistema Messina–Reggio–Milazzo

La presenza dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto al Seatrade Cruise Global di Miami,
principale appuntamento mondiale dell’industria crocieristica, ha rappresentato un’importante
occasione di confronto con il mercato internazionale e ha restituito una conferma chiara
dell’attrattività del sistema portuale dello Stretto. Messina, Reggio Calabria e Milazzo sono stati
presentati agli operatori e ai principali player del settore come un’offerta integrata e complementare,
capace di intercettare le tendenze più dinamiche del comparto.
Durante la manifestazione fieristica, i tre scali sono stati illustrati agli interlocutori internazionali
dalla rappresentante dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Maria Cristiana Laurà, insieme
ad agenti e operatori locali, riscontrando interesse e apprezzamento da parte delle compagnie
presenti, sia per le performance già raggiunte sia per le prospettive di sviluppo.
Il contesto in cui si inserisce l’azione promozionale dei Porti dello Stretto è caratterizzato da una
fase di espansione strutturale del comparto. I dati diffusi da Cemar Agency Network in occasione
del Seatrade indicano che nel 2026 sono attesi circa 15,1 milioni di crocieristi nei porti italiani, con
una crescita del 2% rispetto al 2025, e che nel 2027 potrebbe essere superata la soglia dei 15,2
milioni di passeggeri. Parallelamente, sono previste 5.913 toccate nave nel 2026, in aumento del
7,86%, con una crescita significativa del segmento delle navi di piccole dimensioni e delle
compagnie di fascia alta, luxury ed expedition, sempre più orientate verso destinazioni autentiche e
non congestionate.
All’interno di questo quadro nazionale positivo, il porto di Messina si distingue come uno dei
principali hub crocieristici italiani, collocandosi al settimo posto a livello nazionale. Dopo aver
raggiunto nel 2025 nuovi massimi storici, con 742.526 crocieristi e 254 scali di circa trenta
compagnie crocieristiche, il trend di crescita non accenna a rallentare neppure nel 2026, quando si
prevede di raggiungere circa 800.000 passeggeri (+8%) e 300 approdi (+18%), con percentuali di
incremento nettamente superiori alla media nazionale.
Questi risultati sono sostenuti dalla posizione strategica dello scalo lungo le principali rotte
Ovest–Est e Nord–Sud del Mediterraneo e dalla prossimità a driver escursionistici di richiamo
internazionale come Taormina ed Etna, affiancati da un progressivo ampliamento e diversificazione
dell’offerta escursionistica. Il posizionamento competitivo di Messina poggia inoltre su banchine
idonee a ospitare navi di grandi dimensioni, su un’elevata accessibilità urbana con il porto
immediatamente connesso al centro cittadino, su elevati standard di sicurezza, su un’ampia
stagionalità resa possibile dalla mitezza del clima e su condizioni di approdo sicure anche in
presenza di meteo-marine avverse.
Nel tempo, l’Autorità di Sistema Portuale ha valorizzato questi fattori attraverso investimenti
infrastrutturali mirati e lo sviluppo di servizi portuali efficienti, dotazioni e procedure di security
adeguate, un sistema di accoglienza strutturato, politiche tariffarie competitive e un’intensa e
diversificata attività di marketing. A rafforzare ulteriormente l’efficienza complessiva del sistema

Port Community System. A breve inoltre inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo terminal
crocieristico che renderà l’accoglienza a Messina sempre più confortevole ed efficiente.
In una prospettiva di medio periodo, il triennio 2026–2028 si presenta come una finestra di ulteriore
crescita per l’intero sistema dei Porti dello Stretto, fondandosi su basi già solide. In questa visione
unitaria, gli scali sono chiamati a svolgere ruoli complementari all’interno di un’unica proposta
gestionale: Messina come grande piattaforma di transito con ulteriori margini di sviluppo, Reggio
Calabria e Milazzo come leve strategiche per la diversificazione dell’offerta e una gestione più
equilibrata dei flussi, in particolare nelle stagioni di spalla, in coerenza con l’evoluzione del mercato
nazionale.
In questo quadro, Reggio Calabria sta consolidando un ruolo distintivo come porta culturale
dell’Area dello Stretto e tappa privilegiata per compagnie luxury, yacht style ed expedition. Negli
ultimi anni il porto è entrato stabilmente nei programmi di alcune compagnie di fascia alta grazie a
un’offerta escursionistica fortemente identitaria, incentrata sul Museo Archeologico Nazionale e i
Bronzi di Riace, sui borghi della Costa Viola e dell’area grecanica e su itinerari naturalistici
nell’Aspromonte. A questi elementi si affiancano interventi infrastrutturali e iniziative culturali di
grande richiamo, come il futuro Museo del Mediterraneo firmato Zaha Hadid.
Proprio a Miami è stato presentato alle compagnie e alla stampa specializzata il progetto “Magna
Graecia Coast to Coast”, iniziativa promozionale innovativa promossa dall’Autorità di Sistema
Portuale dello Stretto insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e a Salerno Cruises. Il
progetto propone un itinerario crocieristico Agropoli–Reggio Calabria–Taranto dedicato a navi di
dimensioni contenute e a compagnie di fascia alta, valorizzando una narrazione unitaria dei territori
della Magna Grecia e accreditando le tre destinazioni come tappe autentiche, non congestionate e ad
alta identità, con tempi di navigazione competitivi tra Mediterraneo Occidentale e Orientale. La
presentazione si è articolata in due momenti distinti: un evento dedicato ad armatori e stampa
specializzata e un focus ospitato presso lo stand di MedCruise.
La priorità dell’Autorità di Sistema Portuale per il territorio reggino sarà ora quella di trasformare
questa vocazione in prodotti escursionistici sempre più distintivi, caratterizzati da standard di
servizio dedicati ai piccoli gruppi, tempi garantiti, accompagnamento multilingue e particolare
attenzione all’accessibilità, sostenendo al contempo l’efficienza operativa in banchina in termini di
sicurezza, collegamenti e qualità delle informazioni.
Milazzo completa il sistema dei Porti dello Stretto con una chiara vocazione di scalo di nicchia. La
banchina a ridosso del centro urbano, la prossimità alle Isole Eolie e ai siti culturali dell’entroterra,
insieme a una logistica semplice ed efficace, rendono lo scalo particolarmente adatto a navi di
piccole e medie dimensioni e a itinerari orientati all’autenticità, ai tempi lenti e a un contatto più
diretto con i luoghi. In una logica di sistema, Milazzo rappresenta un tassello strategico per
decongestionare i flussi nei periodi di picco, allungare le stagioni e proporre esperienze su misura a
passeggeri che privilegiano la qualità dell’esperienza.
Il posizionamento a tre ruoli complementari – Messina come piattaforma di grande transito, Reggio
Calabria come ancoraggio culturale di fascia alta e Milazzo come porta “boutique” verso le Eolie e
il comprensorio – si colloca in piena sintonia con le tendenze nazionali e con gli indirizzi
internazionali del settore crocieristico, sempre più orientati alla crescita dei volumi accompagnata
da un’attenzione crescente alla qualità, all’autenticità delle destinazioni, a una gestione equilibrata
dei flussi e a investimenti in sostenibilità.

L’obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale è chiaro: continuare a crescere non solo in termini
quantitativi ma soprattutto qualitativi, trasformando la forza dei flussi crocieristici in ricadute
economiche durature e in una reputazione internazionale sempre più solida per l’intero sistema
portuale dello Stretto, facendo della prossimità tra i tre scali un vantaggio competitivo e della loro
identità condivisa il tratto distintivo con cui presentarsi sui mercati nazionali e mediterranei.

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