Si intravede uno spiraglio di luce nello sprofondo delle pastoie burocratiche che attanagliano il terzo settore. Con la visita alla Comunità Luigi Monti di Polistena da parte dell’assessore all’inclusione sociale e welfare Pasqualina Straface accompagnata dalla consigliera regionale Daniela Iiriti – favorita dall’impegno della coordinatrice del circolo FdI di Melicucco Enrica Siclari – si è potuto finalmente constatare dal vivo il prezioso lavoro di assistenza, recupero e socio-educativo svolto dalla Comunità da oltre un secolo sul territorio.
Un colloquio atteso quanto necessario per notiziare direttamente la politica regionale sulle criticità vissute quotidianamente da operatori, ragazzi e educatori da una realtà oggettivamente insostituibile quanto essenziale per la tenuta della rete sociale indispensabile per la cura, la protezione ed il futuro di tanti giovani che ad essa si appoggiano. «Cerchiamo di essere famiglia per questi ragazzi» ha esordito fratel Stefano Caria, referente della Comunità, raccontando l’odissea burocratica che non permette alla struttura di operare agevolmente per colpa di ritardi nel trasferimento delle risorse attese dagli ambiti di riferimento a cui prestano i propri servizi e chiedendo un’accelerazione verso la velocizzazione e lo snellimento burocratico.
I dettagli economico-finanziari sono stati meglio illustrati dal commercialista dell’ente Marcello Filocamo che riferito come la struttura, al 30 giugno, debba ancora incassare la ragguardevole cifra di 340mila euro concausa di vertenze con dipendenti, fornitori e fonte di tensioni con gli istituti di credito. Le due parlamentari regionali hanno ascoltato con vivo interesse i rilievi sottoposti evidenziando interesse, apertura e dialogo per la pronta risoluzione delle problematiche illustrate anche, sul fronte del comune capofila, dal sindaco della città Michele Tripodi e dalla responsabile di ripartizione Servizi Sociali del Comune Antonietta Dominello presenti all’incontro.
«Questa realtà è un punto di riferimento importantissimo non solo per il territorio» ha confermato Straface che ha suggerito un più efficace impiego delle risorse trasferite dalla Regione attraverso il Fondo contrasto alla povertà ed i voucher dicendosi disponibile anche ad un aumento dei fondi attraverso il nuovo Piano Sociale di prossima attuazione. Tripodi, suggerendo di ritornare alle vecchie procedure amministrative per rendere più efficaci i passaggi burocratici, ha anche puntato il dito contro gli ambiti meno virtuosi chiedendo una riforma del sistema per agevolare il terzo settore benché «risolvere le criticità è un obiettivo comune» ha, comunque, confermato Iiriti.
L’assessore Straface ha promesso una rivoluzione con il nuovo Piano Sociale in elaborazione a palazzo Santelli, con tutta probabilità varato a settembre, che si avvarrà di regole più stringenti, annunciando monitoraggi e visite ispettive presso quegli ambiti responsabili di non spendere le risorse trasferite dalla Regione o peggio, impiegate con scopi diversi strappando la promessa a fratel Stefano e padre Peter Kiloh Njong, Superiore della Comunità, di realizzare presto un centro per l’affido di minori presso la struttura polistenese.
