Un solo anestesista in tutto l’ospedale.
Siamo a Polistena, al Santa Maria degli Ungheresi, presidio principale della Piana di Gioia Tauro che da mesi ormai è al collasso: alle carenze di personale note, si aggiunge ora il problema della gestione dei pazienti Covid con un organico decimato proprio per via del Coronavirus.
«Sono l’unico medico anestesista presente per tutto l’ospedale di Polistena», dice il dottore Gaetano Murdaca ai microfoni della giornalista della Tgr Calabria, Karen Sarlo.
Doppi, tripli turni in giro tra i reparti di Ostetricia, Chirurgia generale, Ortopedia nonché la gestione delle emergenze al Pronto Soccorso.
Quello di Polistena è un ospedale in crisi già da prima dell’emergenza Coronavirus, con una pianta organica sottodimensionata e migliaia di pazienti da curare ogni giorno, poiché presidio di riferimento per tutta la Piana di Gioia Tauro.
La situazione è precipitata nelle ultime settimane, quando il numero dei positivi tra medici, infermieri e personale OSS ha raggiunto quota 24. Interi reparti decimati e personale che si trova a dover coprire più turni, con uno sforzo non indifferente.
«La situazione è precipitata a causa della mia malattia e quella di due colleghe – racconta la dottoressa Francesca Liotta, direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione, a casa dopo aver contratto il Covid – I vertici ASP erano da tempo al corrente della situazione, noi siamo in numero esiguo. Con sacrificio stiamo affrontando le problematiche».
La situazione è uguale in tutti i reparti.
«Anche nel mio reparto siamo rimasti soltanto in due medici a reggere i turni – spiega il dottor Domenico Cordopatri, direttore del reparto di Radiologia – Due colleghi si sono ammalati di Covid e un terzo collega è in malattia».
Ai microfoni della Tgr è intervenuto anche il vicesindaco di Polistena, Michele Tripodi. «Il nostro è un ospedale spoke, punto di riferimento per i cittadini della Piana, e in queste condizioni non si può andare avanti. È reale il rischio di chiusura e fermo del blocco operatorio».
E c’è di più. «È compito dell’Asp effettuare il tracciamento dei positivi e dei contatti, ma l’Asp non ha personale e questo lavoro lo svolgono carabinieri e Prefettura – spiega il sindaco di Polistena, Marco Policaro – Non ci sono i numeri, all’Asp, per poter eseguire questo lavoro di tracciamento perché sono stata fatte delle scelte sbagliate nei mesi scorsi. Gli uffici non sono stati potenziati, i tracciamenti non possono essere eseguiti con facilità ed ecco che i medici si trovano a lavorare da soli».
